giovedì, dicembre 16, 2010

crisi di governo

La nostra non è una crisi di governo perché non è avvenuta in un contesto di lealtà, trasparenza e regole democratiche, ma sembra la caduta di un regime che affossa le istituzioni e le sue regole

giovedì, dicembre 02, 2010

Povera patria di Franco Battiato

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
si che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.

martedì, novembre 30, 2010

al fratello di mio padre

Giustino ,figlio primogenito, che durante la seconda guerra mondiale avendo a disposizione molti denari dalla vendita dei buoi e vitelloni vennero bruciati dalla inflazione e dalla guerra, così si rimbocca le maniche appena ventenne e lavorando faticosamente nei campi insieme a suo padre e poi a sua moglie non solo riesce a porre riparo alla sventura ed anche a mantenere in seminario il fratello.
Lui si sacrificherà perché il fratello prete significa che la sua famiglia non sarà più sottoposta a soprusi e avrà diritto al rispetto dei potenti del paese, ma esasperato dalla mancata riconoscenza di costui, ma amato dalla sua gente si rifugierà in quelle colline verdi di ulivi sempre sonora per i richiami di una madre a suo figlio perché questo non vuole tornare a casa.

domenica, novembre 21, 2010

vita quotidiana

Il nostro tempo tiene al brutale e frettoloso. L'uomo oppresso opprime a sua volta gli altri, avendo perduto di valore attraverso tante circostanze umilianti della storia d'oggi, cerca di darsene uno per lo meno apparente , per lo meno con l'ignoto passante . indistinto nella molteplice collettività d'oggi, cerca di distinguersi. Diffida, ma tuttavia non cè mai stato tempo in cui , come in questo , avventurieri e truffatori hanno potuto con tanta facilità fare i loro colpi . Ma quella diffidenza generica dell'uomo, quella nessuna curiosità, per non dire quel disprezzo, portano come conseguenza una perdita di valore nella società e dei concetti che la reggono. Un fenomeno tipico di questi tempi è l'improvvisa rilevazione di individui fidati, che di colpo sembrano aver mutato natura, pare non abbiano fatto altro che aspettare anni e anni per poter fuggire portandosi via il denaro e i segreti confidati alla loro provata onestà.
Ma il primo pensiero sarà di altra natura , ci domanderemo quali siano state le ragioni di un simile atto, e cercheremo ragioni sentimentali o ideali che possano averlo determinato, ci proporremmo le figure d'un personaggio , di una protesta, ma che coincide con una protesta latente in noi stessi.Ci sembrerà quasi un acquisto di personalità, una manifestazione di un individuo cui attribuiamo molte ragioni e proprio per ultima quella che si tratti di un crimine. Siamo insomma come a teatro o a cinematografo, dove l'eroismo di oggi e l'eroismo degli irregolari, di chi rompe con la società , e il solo indovinello angoscioso dello spettatore e se sarà punita una tale rottura . Naturalmente sarà punita e assai spesso l'irregolare e descritto attraverso situazioni così seducenti da far venire a mente che val pure la pena di scontare alla fine una vita vissuta pienamente in qualsiasi modo e così che si intravede qualcosa dei lineamenti d'una società che si va formando dietro a uno stato d'animo, a una condizione che investe il mondo in ogni sua parte e contro cui le vecchie civiltà che si reggono non riescono più ad offrire resistenza.

domenica, novembre 14, 2010

è cambiata la stagione

Tutti oggi sono impegnati a raggranellare il denaro, le banche, le assicurazioni,  e le persone che cercano di mettere più risorse da parte per far fronte ai bisogni futuri, si risparmia o si cerca di farlo a spese di altri, tutti hanno paura del domani, così tutti sono impegnati nella battaglia quotidiana del più furbo , l'essere vincente è quello che riesce è il più furbo, più astuto, il dritto, il furbacchione, lo scaltro.
La competizione aumenta, questa nave scossa dal temporale butta a mare i più deboli; i più furbi , quelli scaltri si tengono al timone, non ci sono scialuppe, il mare inghiotte rilasciando i cadaveri sulla spiaggia, la tempesta non passa , è resistenza pensando che passerà, non passerà , no non passerà
E'cambiata la stagione, non è un temporale passeggero di quelli estivi che possono essere ancora più violenti, questa stagione sarà continua facendo molti morti lungo il suo percorso.
Ed io soffro di dolori con tutta questa umidità.

martedì, novembre 02, 2010

omofilia e poi......... il nulla

Sono preoccupato: come spiegherò a mio figlio l'omofobia, cioè nella definizione più letterale la tendenza a evitare gli omosessuali e a considerare con disprezzo e disgusto tutto ciò che ha a che fare con omosessualità,con i suoi modelli e i suoi stereotipi.
Io che ho sempre immaginato e cercato di costruire un mondo dalla coesistenza armoniosa e pacifica , tollerante e con il rispetto reciproco delle persone, io che appartengo alla schiera degli ultimi che ho sempre lottato per una costruzione sociale e culturale all'insegna della conoscenza e riconoscienza reciproca, io non mi identifico in questa "parte di società" che umilia e disprezza e dove trova la sua ragione di esistere annichilendo gli altri, con il rifiuto del diverso, condizionando la qualità della vita delle minoranze, io sono di una minoranza, io sono fiero di essere emarginato, di essere " diverso" perché ho sempre creduto che diversità è ricchezza di animo.
Basta chiacchiere irresponsabili e superficiali che stanno portando la nostra società verso il nulla, e verso il vuoto più assoluto.

Rispetta tutti e vedrai che nessuno sarà inutile.

domenica, ottobre 31, 2010

dalla societa plastica....alla società liquida...

La mia infanzia ed adolescenza sono state completamente incontrollate dai miei genitori ma controllata dalla società; la debolezza dei miei genitori di dare impulso ed ordine alla mia vita, vivendo una vita spensierata e senza nessuna preoccupazione.
La società contadina era impreparata e senza armi dal nuovo che avanzava: il consumo, stava possedendo la società, e questa,  arresa e curiosa di questo corteggiamento, si è lasciata andare così raggiungendo i tempi attuali, dove i bambini di allora,sono divenuti i protagonisti di oggi ,
La famiglia riversa tutte le sue attenzioni su questi bambini concedendogli tutto , la furberia , la risposta pronta la destrezza nelle cose , anche in parte l'insolenza, elementi che caratterizzano questo periodo e dove i genitori si compiacciono dei propri pargoli, uomini ancor prima adolescenti e le solite frasi " sei il primo" .
Avremmo bisogno di ordine, rispetto delle regole, fiducia , obbedienza, rigore morale, ma come si fa se la società non ne ha , si dovrà toccare il fondo ?
Io cresciuto in mezzo ai campi sono stato sedotto da questo nuovo mondo , ma non avevo l'età per difendermi e dunque ero lì , ma quando non si hanno risorse si rimane sempre ai margini di questo mondo plastico, ero affascinato come gli indigeni lo erano per gli specchi spagnoli, ma la plastica riusciva a modellarsi su tutti e dunque anche su di me ha fatto la sua forma, ritagliandomi una maschera oscura e lugubre e ponendomi sempre ai margini, nell'ordine sociale del consumo, e dove in base alle proprie potenzialità si poteva salire la scala.
Io sono rimasto nei gradini più bassi, prima perché non avevo gli strumenti e poi perché ero troppo indietro ed adesso non vedo molto bene quegli "specchi", avrei bisogno di occhiali speciali ma preferisco farne a meno perché non ho più vent'anni

sabato, ottobre 16, 2010

L'orso

l'orso
animale selvatico e boschivo
forza a cui l'uomo deve aspirare
violenza a cui deve fuggire
lussuriosa perchè si accoppia come gli essere umani
plasma i suoi cuccioli appena nati.

sabato, settembre 25, 2010

telico: “which necessarily includes a goal, a aim, or a conclusion” Brinton (1988)

Telico o telecità si riferisce a dei verbi di evento, che tendono verso un fine ultimo, l'azione è necessaria per dire che è effettivamente avvenuta, e quale spinta originariamente intensiva verso la pienezza del senso.
Anche nello scrivere o leggere  è trovare il senso , vuol dire descrivere fatti quanto piu vicini alla realta, è testimoniare , spiegare, istruire,  per la quale la parola scritta non è che un mezzo, e così che descriviamo, rinominiamo, scomponiamo, le parole si separano e si raggruppano, è un lavoro quotidiano, inventiamo e dunque qui si pone il problema:  della finalità ultima dello scrivere, del leggere, in maniera organica. 
Scrivere secondo un piano è approfondire quanto piu possibile gli argomenti a distanza di anni, decenni , per sempre.
Scrivere e leggere deve essere la premessa dell’autorealizzazione di un progetto che non sia  gestito come faccenda privata, ma porla come formazione di una concezione unificante della vita, rifiutando tutto ciò che è superficialità o peggio nell'anomia del gruppo o di parte, ma collegandosi ad un insieme, dove lo stare insieme deve essere un processo vero contrapposto alla esclusione e alla inautenticità, dove fare progetti per il futuro piacerà in modo specifico ed evitare ciò che interferisce con la propria attività propositiva, opposta ad una vita vissuta alla giornata dove il misconoscimento dei valori etici ed educativi delle norme morali, senza fini , ormai cronica nella nostra società, forse siamo giunti ad un punto di non ritorno dove la superficialità e la dimensione amorale  e atelica si è stabilizzata e cresce.
L'uomo tende al telico e la coscienza all'atelico, quel che appare regolato, in maniera superficiale, 
sotto il profilo della coscienza nel profondo è assolutamente atelico, la religione tende a regolare la vita in  senso atelico contrapponendolo all'uomo rivoluzionario e pragmatico, ma anche con l'essere rivoluzionario e pragmatico l'uomo non dimentica i valori, fondamentamento e fine altresì dell'azione politica , civile e sociale, anzi lo stato telico viene sommato allo stato paratelico, ossia è il comportamento verso un fine , dove il comportamento stesso assume di importanza, dunque il fine ma anche il mezzo assume di significato.
Per decenni la scrittura e la lettura come la societa ed i suoi valori è stata prigioniera della ideologia, cioè atelico, dove era importante leggere allo stesso modo ed interpretarla con dei significati in un unico percorso  o divorare libri , letture senza senso e scollegati tra di loro, facendosi travolgere dal quotidiano e dall'afasia del gruppo o del clan. 
Non ci dobbiamo far ingannare dalle cose semplici e immediate apparentemente primo di scopo o fine.






martedì, settembre 21, 2010

una vita convulsiva

Dai su, dai svelto,
andiamo
ve_loce,
ra_pi_do,
accelleravo sbrigativo
snellendo
celermente
e per brevità
la email con priorità
che urgentemente
e speditamente
inviavo,
all'impiegato dinamico
ed intelligente,
sempre pronto
chiedendogli con solerzia
e sollecitudine
una risposta fulminea
e folgorante
capace di stupirmi
per la sua repentina
risposta.
Adesso la calma domina
dentro le mura di casa
protetto da occhi indiscreti,
la quiete,
il silenzio ,
il tichettio dell'orologio,
il buio
le luci delle macchine,
cercando di ammansire ed
acquietare
chi mi sta di fianco,
in un sereno
e pacato
sentire
e sazi di
pacifico riposo
l'immobilità domina,
portando con sè
il frastuono di un tuono,
nella oscura notte.

lunedì, settembre 20, 2010

per E...: Atarassia ἀταραξία (da α + ταραξις)

Imperturbabilità
imperturbabilità dell’anima:
questa vita che scivola come se fosse acqua
forse  odia l'uomo,
che fugge in avanti senza poterla mai raggiungere,
a grido di dolore e di angoscia,
vite girovaghe e perse, che girano e girano come su di una giostra,
errando di qua e di là,
aggirandosi senza criterio, cercare la via della vita
,e fuggendo ci illudiamo di allontanare la morte e la paura,
    persi nella consapevolezza che nessuna certezza è possibile,
che ogni presunta verità non è dimostrabile,
alla fine della nostra storia, come un bambino piangente,
stanchi riposiamo l'ha dove non cè.
Limite umano, dell'errore e dell'incertezza,
passione e odio, desiderio, felicità e angoscia,
dolore e gioia, le ombre della vita,
come ombre cinesi  in un movimento perpetuo.
perchè hai scelto la strada della vita 
libera dalla paura degli dei, della morte e del dolore
                dell’esistenza del dolore;
                                 dell’origine del dolore e del desiderio;
                                               della distruzione del dolore e soppressione del desiderio;
 l'annientamento di sè , del nulla e di dio,
in questo oblio da filatrice,
ti esorto a nutrirti con le medicine oscure della mente,
di avvicinarti all'esota, cogliendo nell'inessenzialità sempre uguale del quotidiano,
tutto il sapore del diverso,
trovando la felicità nel suo limite
nel rivalutare e ridimensionare ogni aspetto della vita
ed essere pieni sottraendo
questa nostra anima,
dall'errore e dall'incertezza della realtà,
liberandoci dall'inquietudine e dalla sofferenza e
rendendo sopportabile la vita
contemplando la realtà.

 A te fur ewing :
«  Ma niente è più dolce che occupare muniti/ dalla dottrina dei saggi i sublimi templi sereni saldamente,/ donde si possa abbassare lo sguardo sugli altri e vederli/ errare qua e là e, aggirandosi senza criterio, cercare la via della vita,/ lottare rivaleggiando in doti naturali, gareggiare per nobiltà,/ sforzarsi notte e giorno con grande fatica/ per emergere a somma ricchezza e impadronirsi del potere »
( Libro 2, versi 7-13 )"De rerum natura" di Lucrezio

lunedì, settembre 13, 2010

la notte e la scrittura

Questa notte, silenziosa , bella come il velluto, la scrivania, penne appoggiate e sparse sul tavolo, libri poggiati sulla stampante e per terra, pezzi e ritagli di giornale, cappello di paglia, un gesu con le braccia aperte, il diploma di migliore papa, due sassi, un romano in piombo, un tappetino del mouse con le orecchie, cartellina con appunti,  e poi tante cartelline vuote e poi biglieti bianchi che chiamano per farsi scarabocchiare , le forbici , l'orologio , un teschio per ricordarci chi siamo, un portachiavi con un pallone, la machinetta fotografica, un vocabolario e un dizionario , un leggio di legno con degli appunti...e poi.....
"coraggio che il meglio è passato...."

mercoledì, settembre 08, 2010

burocrazia

"autobiografia di Blu di Prussia"
Un funzionario si sbriga a fare una pratica e gli altri rimangono sbalorditi, che mostro è questo ?!  l'impiegato non aveva osservato molto bene la procedura, ma aveva fatto le cose di sua iniziativa, e,  portate a termine felicemente, la sua precipitazione provocò comunque delle lagnanze in alto, lagnanze che il direttore per lettera volle trasmettere al responsabile della procedura notificandogli tutta la sua meraviglia per l'accaduto, la dattilografa deve scrivere la lettera, e trova di stabilirne l'oggetto, come è prassi, nessuno sa o è in grado di illuminarla: ma l'oggetto in una lettera burocratica e pur sempre necessario! così si consulta con il collega segretario e alla fine scrive " Oggetto: meraviglia del signor direttore ".
 Purtroppo ho la sensazione ,  che invece di semplificare per tutelare maggiormente i cittadini, si fanno sempre piu leggi, regolamenti, circolari attuattive, ecc, quanto piu ne abbiamo quanto piu ne mettiamo, ed alla fine non fanno altro che disperdere cittadini e diritti , o per avere un'informazione su di una pratica ,magari seppellite dentro le cartelline verdi di qualche ufficio,   che passa da un'ufficio  ad un'altro, oppure uffici creati dal nulla per avere qualche passaggio in più.
Per quanto il cittadino non voglia cadere e subire i difficili corrido ci si ritrova quotidianamente in questa bolgia dandesca, dove per difendere i diritti si rincorre qualcuno nei corridoi e che è sicuramente  piu semplice e veloce di denunciare.

giovedì, settembre 02, 2010

Ad opera d'arte

Mio figlio è diventato un consumatore di P. Angela e del suo viaggio nella storia,  così nelle serali tutta la famiglia si mette a vedere questi filmati.
Con astuzia la famiglia Angela ha fatto un copia ed incolla con sceneggiati della Rai degli anni 70, come Michelangelo, i Medici, Cristoforo Colombo, Marco Polo ecc.
Ho provato nostalgia per queste " opere" , che da bambino sbirciavo e che oggi guardo con aria nostalgica, quei volti di grandi attori, Volontè nel Michelangelo è impressionante, in cui svolgevano compiti da attori , sceneggiatori, registi; gente che si è fatta da sola nella vita facendosi spazio a colpi di intelligenza, bravura e preparazione, l'attore doveva sapere le cose a memoria, doveva saper recitare, il cantante doveva non stonare, la professionalità era legata alla preparazione ed allo studio professionale, e poi lo scenografo e il registra che dovevano mettere in scena spettacoli perfetti e quanto piu vicini alla realtà.
                                        Poi il cambiamento, il consumo di televisione.

Oggi  altri tempi, dove tutto è paccottiglia, dove l'improvvisazione è taroccata, copiare male è leggittimo, penso che se oggi molti programmi televisivi non si trasmettessero non lascerebbero nessun vuoto e neanche i suoi attori e registi, invece sicuramente li hanno lasciati chi aveva fatto della sua professione una opera d'arte.

martedì, agosto 31, 2010

A coloro che amo e che mi hanno accompagnato nell'AVVENTURA della vita e che sono arrivati

A mia madre, a cui piaceva leggerle,
a mio padre, a cui piaceva raccontarle.
Al Prof. Luciano Russi, col rimpianto per ciò che poteva essere.



Questo lavoro intende offrire un contributo ai lettori della rivista di storia e critica dello sport “Lancillotto e Nausica”, tentando di rispondere ad alcuni degli interrogativi riguardanti la nascita, l’evoluzione e il perché di certe ricerche.
L’avventura della vita, può essere paragonata al tirocinio scolastico, dove c’è una fase di apprendimento, una fase di elaborazione, una fase di realizzazione, e una fase di controllo: in ognuna di queste posso dichiararmi molto fortunato.
In tutte queste fasi, infatti, ho avuto come compagni di viaggio uomini che sono i protagonisti di questa tesi, e dunque questo studio può essere visto anche come un modo per ricordarli e ringraziarli, dando azione al debito morale.
Non finirò mai di essere riconoscente per i valori e per gli insegnamenti umani, come l’umiltà, l’amore, la bontà, l’attenzione verso gli altri, la fermezza, la serietà ma anche il gioco che si mescolavano nella polvere del campo di calcio “Lancillotto”. Nelle partite organizzate nei pomeriggi estivi, in squadre che dovevano essere composte ogni settimana, delle quali la maggioranza dei giocatori erano “ultimi”, nella speranza di essere i primi, era tanta la gioia e la voglia di giocare che annullavano tutte le differenze; l’unica cosa certa era una divisa, spesse volte regalata, e una doccia finale a casa del prof. Luciano Russi a Francavilla.
Adesso sono consapevole che mi mancherà, è sarò eternamente debitore di quella nostra amicizia disinteressata costruita sui campi di calcio, avendomi dato “fiducia” in un momento della mia vita di forte emotività (appena ventenne) quando, ancora da lontano, “guardavo la poesia”.

Per qualsiasi informazione sulla tesi " Lancillotto e Nausica" puo contattarmi alla mia email: savino@katamail.com

sabato, agosto 28, 2010

La diligenza rubata

Ricordo in qualche film comico degli anni 60-70, in bianco e nero, dove un  signore che stando seduto alla scrivania nel lungo corridoio del palazzo, appuntava le matite per gli impiegati,  e poi quello che con accento romanesco " a dottò cè penso io à parcheggià la macchina" , " a dottò cè penso io a......." qualte volte lo abbiamo sentito nei film di Albertone , dall'impiegato del ministero, all'usciere, al parcheggiatore  ecc.
Erano gli anni in cui era tutto tollerabile , ammissibile, in cui la politica assaltava la diligenza occupando tutti i posti e le aziende statali erano strumenti di consenso elettorale,   insomma lo stato era ricco e cosi faceva ricchi anche i suoi sudditi, ma mancava il principio di equita e di lungimiranza, e così questi contadini venuti dalla campagna venivano comprati attraverso l'arma del consumo, si è comprata le anime delle persone, ma a quale prezzo mi chiedo ?
E così appuntando le matite tutto il giorno, e sempre pronti ad aiutare ed a rispondere alle informazioni a coloro che con le carte in tasca alla giacca con dignità e magari accompagnati da qualche lettera e messaggio di personaggi politici locali cercavano  qualche favore presso i palazzi.
Questa politica che dispensava beni e contributi dello stato, ce n'era per tutti coloro che volevano vendere la loro anima, magari accompagnati da qualche prosciutto o formaggio pecorino, e dove con umiltà ci si metteva a disposizione.
E così oggi dopo 40 anni  la politica non riesce a dispensare come prima beni e titoli, il famoso  parcheggiatore del " a dottò ce penso io a parcheggà" ad un mio collega di lavoro la macchina gliel'hanno rubata. 
Con i provvedimenti messo in atto dalla politica si assiste a un reflusso, e in questo cercano di rimanere a galla ma tanti vengono sacrificati e muoiono, le condizioni per accederne sono sempre piu difficili, la politica adesso ha una grande occasione , ossia moralizzare un percorso di lacrime e sangue, penso che questa sia una occasione che ci si possa differenziare da coloro che pensano ancora di assaltare la diligenza o perfino di rubarla.

I tre parchi d'Abruzzo

I tre parchi il Parco nazionale d'abruzzo , la maiella morrone, il velino sirente.
Sono stati i territori che abbiamo attraversato, i percorsi si sono snodati sulla via tiburtina-valeria e il fiume aterno-pescara .
Il viaggio è stato organizzato cercando i percorsi sia su internet, che attraverso le guide , ma piu che per i percorsi mi sono stati utili per le informazioni di ordine organizzativo, la guida Italia in bicicletta ed. 2009 della Lonlyplanet , mi è stata utile per quanto riguarda l'attrezzistica della bici, manutenzione e sua riparazione, si trattano delle ultime 30 pagine del manuale che riguardano il capitolo sulla bicicletta e salute e sicurezza, tutto il resto riguarda i percorsi che si svolgono fuori dell'abruzzo. Il sito piu indicato a cui ho fatto riferimento è stato quello della ruotalibera.org in cui ci sono notizie di come portare la bici in treno e di cosa portare in viaggio. Ho aggiunto  le copie degli orari dei treni regionali delle tratte che mi interessano , roma- pescara, sulmona-aquila a/r. Copie di cartine , una con le vecchie strade del 1900 in bianco e nero, una turistica sui luoghi interessanti, e una cartina dell'Abruzzo 1:200.000 aggiornata. Il percorso che mi ero preparato in pochi giorni con indicazioni logistiche quali, paesi che incontreremo durante il percorso, distanza tra di loro, altitudine s.l.m.,  strutture ricettive di appoggio. Le copie di una guida turistica T.C.I. del capitolo l'Arte e l'architettura.  Ho preferito fare le copie perchè sono leggere e perchè le guide sono patinate e dunque molto pesanti.


7 agosto sabato: Treno Pescara-Pineto
                            Bici Pineto-Fiume Tronto
                            Treno Alba Adriatica-Pescara
8 Agosto Domenica: Bici Pescara-Ortona e Ritorno
13 venerdi partenza da Pescara con il treno alle 14.09 diretto a Sulmona
14 sabato Bici Sulmona - Badia Morronese-Bugnara- Eramo S. Onofrio-Resti romani
15 domenica Treno partenza da Sulmona verso le 10:00 arrivo a Celano dopo un'ora
15 domenica Bici Celano-Avezzano 
16 lunedi Bici Avezzano-Alba Fucens
17 martedi Bici Avezzano-Incile-Trasacco
18 mercoledi Bici Trasacco-Villavallelonga
19 giovedi Villavallelonga- Aceretta 
20 venerdi Villavallelonga-Collelongo-Valle d'argenza
21 sabato Bici Villavallelonga- Trasacco-Telespazio-Venere
22 domenica Venere
23 lunedi Bici Venere-Pescina-Sulmona
24 martedi Sulmona-L'Aquila Treno 
25 martedi Bici L'Aquila-Amiternum
26 mercoledi Bici L'Aquila-Fontecchio
27 giovedi Bici Fontecchio-Acciano
28 venerdi Bici Acciano-Raiano-Popoli
28 venerdi Treno Popoli-Pescara ore 14:18

Km 380 circa

Se volete conoscere i risvolti di questa avventura potete inviare richiesta a savino@katamail.com

sabato, luglio 31, 2010

Fuggitivo.....

Silone nelle sue interpretazione di quello che è stato il Partito Comunista Italiano , la definisce come una grande famiglia dove hanno trovato rifugio e protezione i deboli e i diseredati , e dove i principi di giustizia di solidarietà del buon padre di famiglia erano i principi ispiratori ( Storia delle dottrine politiche in Italia - Alberoni)
Chi è stato parte integrande di questo progetto oggi si sente un disperso e completamente abbondonato da qualcuno che abbiamo amato e che amiamo ancora; ed allora quando li chiedi della politica, prima cambiano discorso magari parlando di pallone, oppure fanno finta di avere fretta , o di occuparsi di qualcosa d'altro per distogliere l'attenzione, questo perchè non immagginavano una fine così, di colpo, trovati soli e straziati di dolore.
Fuggire per sottrarsi da una cosa che fa male,  qualcuno se lè svignata trovando infinite terre dove si sono rifugiati cercando di placare il dolore, poi ci sono coloro che ancora seguono la "stella dell'est" resistendo alle domande degli amici e conoscenti che chiedono del come va e come sta e che fa il tuo amore.

martedì, luglio 27, 2010

Insensibilità e rabbia

Caro U., se così ti posso definire, anche perchè percepisco la tua volontà nel voler essere distaccato ed insensibile da tutto ciò che appartiene ad un mondo che tu non hai condiviso e che forse ti ha fatto del male e che tu mi hai tante volte sottolineato nei ragionamenti e nei racconti.
A prima vista sembri un uomo che vuol porsi al di sopra e guardare un po tutti con distacco, ma io penso che sia solo un fuggire dagli altri ma anche da te stesso,
ed allora mi chiedo ,
come può un essere che dice di aver sofferto tanto non apprezzare la libertà nei rapporti,
come non sente di costruire qualcosa che vada oltre e di diverso da ciò che magari ci è stato imposto.
Tu che fuggi e io che non ti vengo a cercare, perchè oggi ho ancora piu bisogno.
Mi ricordo la doccia, dopo il mare, l'estate, fatto in quel piccolo bagno esterno alla casa e con l'acqua fredda che mi toglieva il respiro. E mi ricordo la A 112 avana, macchina da borghesotto di paese, e poi le dune di una spiaggia non ancora invasa dai turisti, io avevo appena 4-5 anni ma ho ancora il ricordo lucido come ieri, e poi quel tuo viso serio ( non pensieroso) ma severo, come è severo lo studio, quando facevo i compiti sotto la tua guida.
Posso essere certo che ci sono state le incomprensioni, ma non si può mettere sullo stesso livello tutto e tutti, non ti pare ? dobbiamo saper distinguere perchè anche il male si può trasformare in bene e viceversa, e quando arriva il male bisogna lottare per volgerlo al bene invece di aspettare.
Tu hai preferito aspettare, e quelle incomprensioni sono diventati dei macigni e sei rimasto intrappolato sotto questi macigni, nonostante la tua volontà di allontanarli.
Adesso fai una vita appartata, misurata, ordinata, penso a mio padre, alle sue preoccupazioni , mio padre non è stato mai severo ma è stato sempre arrabbiato, come i contadini arrabbiati dal raccolto andato male, dalla malattia degli animali, dal maltempo inaspettato, era quella "incazzatura" genuina diciamo buona, questa è la dote che ha avuto da mio nonno e che mi ha dato mio padre , e la dote di famiglia "la Rabbia"

Aristotele ha attribuito un certo valore alla rabbia, che è il risultato da ingiustizia percepito, perché è utile per impedire l'ingiustizia. L'opposto di rabbia è l'insensibilità alle cose.
 “La persona che è arrabbiata alle giuste cose e verso la gente di destra ed anche nel giusto senso, al giusto tempo e per la giusta durata è morale encomiabile„

mercoledì, luglio 07, 2010

il diabete

Oggi pomeriggio mi sono collegato sul sito dell'.A ed ho preso un numero di telefono del referente a Pescara.
Telefono, risponde la moglie con accento nordico ma non riusciamo a capirci subito , le chiedo se quella è la sede dell'associazione,chi era dall'altra parte inizialmente resta un pò interdetta, capisce e chiama il marito che lo raggiunge al telefono.

Dalla voce riconosco che è molto anziano ma con una voce grintosa, di persona abituata a non mollare , mi presento,
chiedo se era possibile aderire all'associazione e se era aperta a tutti ed il costo, ma lui dopo avermi ascoltato con estrema pacatezza ed un senso di umiltà da altro mondo mi dice " va ad offerta" , gli chiedo dove abita, mi descrive la zona ma io già conosco perché ci abita mia suocera.

Gli do appuntamento per la sera stessa , lui mi dice che va bene. Arrivo con qualche minuto di ritardo " è il mio vizio" , suono alla porta e lo anticipo chiedendogli se poteva scendere lui, entrare nelle case altrui luoghi di affetti intimi mi mette sempre un certo imbarazzo .
Ci stringiamo la mano, è un signore slanciato ed a modo, e sorridente , subito gli chiedo se è stato un vero partigiano , in questo caso è rinato in me l'io bambino, anche perché ho sempre saputo che nelle nostre zone non è che ci fossero dei gruppi organizzati di resistenza, e lui come se fosse qualche bravata da ragazzino mi risponde " avevo solo 16 anni", come per dire ragazzate lasciato trasportare dall'entusiasmo di quell'età.

Ha portato con se qualche copia dello statuto ed un dvd , che magari non ha neanche visto , me lo porge non dando nessuna spiegazione, gli chiedo se ci sono altri come lui e con una serenità che mi ha impressionato e con il sorriso tra le labbra mi spiega che l'A.. ha un problema anagrafico e di anzianità a cui non vé rimedio, e che oltre a partecipare alle manifestazioni - quando lo chiamano se lo vanno a prendere - non riveste nessun ruolo e nessuna iniziativa, non che sia rassegnato anzi ma dando un giudizio disincantato su come vanno le cose e con il suo destino.

Mi spiega che lui e di un paese qua vicino, Collecorvino, dove va spesso al cimitero e che ultimamente è crollato portandosi dietro alla frana anche i morti, sono rimasti in tutta la provincia in due di quelli che a giovane età hanno preferito seguire la libertà, gli altri compagni di viaggio sono già arrivati.

Mi racconta del suo male che combatte da oltre 20 anni il diabete , che lo costringe a fare tre punture per 365 giorni l'anno, pensate un pò quante sono , e che lui è stanco di questa malattia che lo perseguita , forse gli peserà essere perseguitato come lo è stata tanta gente ai tempi della guerra , come mio padre e di tanti padri e figli e madri vestite di nero, ed adesso la beffa era che " il diabete " è diventato il suo aguzzino , come il nazismo con gli ebrei.

Non mi chiede nulla , non gli riesco a dire neanche come mi chiamo, dove abito, che lavoro ho , si rende disponibile per altre informazioni , "sa il mio numero , mi può chiamare quando vuole " ed io insisto nel dichiararmi intenzionato ad iscrivermi, "anche io voglio essere partigiano in questo caos contemporaneo " è stato il mio pensiero ma anche l'errore originario, ma lui facendo un cenno con la testa mi risponde che non ci sono tessere , che non c'è una organizzazione , c'è solo un uomo che sa che ha i giorni contati che a "patteggiato" per oltre 85 anni e con lui la sua associazione , tra me penso che forse sono talmente preso dalla società contemporanea che volevo barattare l'appartenenza con un tessera , un numero come quelle che ti danno al supermercato.

Mi dice che ha il problema della ricevuta che non mi può rilasciare , di riportarlo in un bilancio , ecc.. questo modo di pensare che è morto e sepolto, chi si preoccupa di darti lo scontrino, lo devi chiedere e con senza imbarazzo e il negoziante con lo sguardo contrariato e scocciato te lo batte, e ti fa sentire non di moda, perché la maggioranza se ne infischia e lascia correre , e corri oggi e corri domani che alla fine ci si stanca e si cade, e questa società sta cadendo.
Ci salutiamo , esco dal vicoletto, ci sono due ragazze appartate in pantaloncini corti e bandana , che discutono delle tavolette energetiche che hanno in mano.

martedì, giugno 29, 2010

Verrine..

Il maggior successo di Cicerone sono le verrine, ossia le accuse dei provinciali siciliani contro il governatore di sicilia Verre; queste sono presentate con dovizia di particolari, esponendo minuziosamente i torti subiti dai siciliani e le forme delle loro reazioni.

Fu un romano, Verre, il rapace protettore della Sicilia, a fare gran guasto a Segesta, depredandola, tra l'altro, del simulacro di Diana, insigne opera d'arte, ma anche venerato come protettore della città. (Carlo Picchio)

mercoledì, giugno 09, 2010

L'uomo come mezzo e non come fine.....

L'uomo oppresso, opprime a sua volta gli altri, avendo perduto i valori attraverso tante circostanze umilianti della storia d'oggi, cerca di darsene uno per lo meno apparente, per lo meno con l'ignoto passante: indistinto nella molteplice collettività d'oggi, cerca di distinguersi..diffida, ma tuttavia non cè mai stato un tempo in cui, come in questo , avventurieri a truffatori hanno potuto con tanta facilità fare i loro colpi. Ma quella diffidenza generica dell'uomo, quella nessuna curiosità, per non dire quel diprezzo , portano come conseguenza una perdita di valore della società e dei concetti che la reggono. Un fenomeno tipico di questi tempi è l'improvvisa rilevazione di individui che dopo anni di lavoro, dopo una vita dedicata interamente a un impegno mantenuto fedelmente e onestamente, considerati generalmente individui fidati, di colpo sembrano aver mutato natura, pare non abbiano fatto altro che aspettare anni e anni per poter fuggire portandosi via il denaro e i segreti confidati alla loro provata onestà.
Ma il primo pensiero sarà di altra natura , ci domanderemo quali siano state le ragioni di un simile atto, e cercheremo ragioni sentimentali o ideali che possono averlo determinato, ci proporranno la figura di un personaggio , d'una protesta, ma che coincide con una protesta latente in noi stessi. Ci sembrerà quasi un acquisto di personalità, una manifestazione di un individuo cui attribuiamo molte ragioni, e proprio per ultima quella che si tratti di un crimine.
Siamo insomma come al teatro o televisione o cinema, dove l'eroismo di oggi e l'eroismo degli irregolari, di chi rompe con la società, e il solo indovinello angoscioso per lo spettatore e se sarà punita una tale rottura.
Forse sarà punita e assai spesso l'irregolare è descritto attraverso situazioni cosi seducente da far venire a mente che val pure la pena scontare alla fine una vita vissuta pienamente in qualsiasi modo e cosi che si intravede qualcosa dei lineamenti d'una società che si va formando dietro a uno stato d'animo , a una condizione che investe il mondo in ogni sua parte e contro cui le vecchie civiltà che si reggono non riescono piu ad offrire resistenza.
Ha qualcosa di comico tutte queste storie di fughe da un capo all'altro del mondo, da oriente a occidente e viceversa. E tutti in cerca della verità o in cerca di un mondo migliore.

armi per la vita....

Infanzia, adolescenza e giovinezza incontrollate  che si sono orientate da sole in un ambiente che non ha nessuna preoccupazione di formazione sociale ..
Al contrario di quanto avviene nelle società moderne , che crescono i loro ragazzi ad un senso collettivo, ad un ordine precostituito ed ad una sottomissione,  sono ognuno per la madre" il protagonista" , il personaggio unico che ha diritto a tutto, prima dell'età che verrà , in cui non avrà diritto a nulla.
La spavalderia, la destrezza, la risposta pronta , l'insolenza , sono le prime armi buone per la vita.Sic!

mercoledì, maggio 26, 2010

Tutto cominciò circa 40 anni

I limiti dello sviluppo 35 anni dopo

Tutto cominciò circa 40 anni fa quando un Italiano, Aurelio Peccei , un grande manager, fondatore tra l'altro della Fiat Argentina, ex amministratore delegato della Olivetti (che consegnò in perfette condizioni all'Ing. De Benedetti... sappiamo bene come è finita) dopo aver girato cosi tanto il mondo e al culmine di uno sviluppo tumultuoso che aveva infine portato l'uomo sulla Luna cominciò a farsi delle domande.
Questo sviluppo avrebbe potuto continuare all'infinito?

Era concepibile un sistema economico che garantisse un benessere sufficiente alla larga maggioranza della popolazione mondiale senza dover per questo depauperare tutto il pianeta?

Dove ci avrebbe portato il trend di crescita esponenziale che già si manifestava in quegli anni in tutta la sua potenza?

Aurelio era un uomo pratico e decise di invitare a riflettere sul problema alcune personalità che ritenne essere le piu' adatte per affrontare la cosa senza paralumi ideologici, ma sulla base di una comune base conoscitiva, rimandando ai politici il compito di definire il come e perchè della azione pratica.

Rapidamente l'incontro, promosso a Roma (da cui sarebbe nato il cosidetto "club di Roma") degenerò in una mezza rissa tra le opposte ideologie occidentali e comuniste ( marxiste e maoiste).

Ricordiamocelo, eravamo nel 1968....

Aurelio quindi decise di finanziare le ricerche che venivano portate avanti da un eccezionale gruppo di scienziati del MIT di Boston, che per primi avevano ideato non solo molti strumenti matematici ma anche un modello al computer basato su una complicata serie di equazioni differenziali risolte alle differenze finite.

Il risultato di questi studi fu, nel 1972 (MILLENOVECENTOSETTANDUE!!!) un libro, I limiti dello sviluppo (Limits to growth, alla crescita nel titolo orginale che in Italia fu cambiato e non casualmente...), autori Donella e Dennis Meadows, oltre a Jorgen Randers, che è ancora oggi il maggior successo editoriale della storia dell'editoria "ecologista/ambientalista", con decine di milioni di copie vendute (il signor Aurelio, anche quando agiva per motivi non immediatamente commerciali, aveva buon naso).

Nel libro si evidenziavano i primi risultati dell'applicazione del modello di cui sopra, venivano esposte in linguaggio chiaro e comprensibile le ipotesi che ne stavano alla base, e si illustravano i risultati, terrificanti, che ne scaturivano.

Si chiariva anche che molte delle assunzioni fatte parevano ragionevoli agli autori ma non per questo erano incontrovertibili.

La cosa più interessante (nel senso della maledizione cinese) era che il modello era molto "robusto", ovvero, anche cambiando in misura notevole certe grandezze o postulando decisioni di "global governance", non venivano cambiate se non di poco le conseguenze ultime (il modello prendeva in considerazione il periodo fino al 2100).

Per evitare un collasso più o meno accentuato erano necessarie misure estreme in più settori, da quello industriale a quello finanziario, a quello sociale (controllo delle nascite, servizi sociali, educazione).

Questo libro, che, sulla base di solide considerazioni scientifiche e modernissimi modelli numerici, confutava molti dogmi ed assiomi della dottrina economica ai tempi (ed ancora oggi, aime') prevalente, fu immediatamente e ferocemente contestato, non tanto nelle parti sostanziali (molto robuste, appunto) ma su piccoli dettagli ed esempi.

Poi si passò al più classico dei metodi di disinformazione, semplicemente divulgando la leggenda che il libro prevedesse l'esaurimento del petrolio entro il 2000.

Era una bugia, una falsità, e si poteva confutare semplicemente riportando la copertina del libro o uno dei grafici, che vedete qui riprodotto.

Il libro, che per espressa dichiarazione degli autori, era solo una ipotesi di lavoro, poi enormemente "rifinita" nei decenni successivi, sosteneneva che ci saremmo trovati in grossi guai qualche tempo dopo il 2000. Le curve dei grafici di allora stanno li a dimostrarlo.

Ma potete controllare da soli,

con una ricerca su internet si riesce a trovare una copia scansionata dell'introvabile originale...

Oppure potreste decidervi a comprarne una copia (ovviamente usata)

O magari dare una occhiata all'aggiornamento 30 anni dopo...

Ne vale la pena.

Spiega, meglio di milioni di pagine di retorica ideologica, l'incommensurabile colpa di questa generazione di politici ed intellettuali, peraltro espressione di un'intera società, che, pur di non rinunciare al PROPRIO stile di vita ed ai PROPRI intoccabili (perchè santificati dal credo "religioso" prevalente) princìpi ha messo una enorme ipoteca sui propri figli, nipoti e bisnipoti.

Il punto era chiarissimo anche ai membri del Club di Roma:

"Se il Club di Roma ha avuto qualche merito, questo è stato il fatto di essersi ribellato, per primo, alla suicida ignoranza della condizione umana"
Aurelio Peccei
Non so se esiste un inferno, ma se esiste stanno preparando una bella graticola king size per coloro che hanno scientemente mantenuto la stragrande maggioranza della popolazione (comprese le sedicenti classi intellettuali) in una ignoranza non solo suicida ma anche omicida (vi ricordate, vero? "the american way of living is not negotiable").

Possiamo solo chinare la testa davanti a questi scienziati che hanno combattuto per decenni, con stile e pacatezza, una defatigante battaglia, non solo per far prevalere le loro idee e modelli, ma per difendersi da mille e mille infamie lazzi e maldicenze varie.

Chinare la testa ed offrire il nostro tributo personale buttando almeno un occhio su questo libriccino del 1972.

Chapeau, Mr Randers, Mrs e Mr Meadows (io e Deb abbiamo avuto l'onore di incontrare D. Meadows nel 2006, ancora brillante, audace e lucidissimo come e piu' di 35 anni or sono).

sabato, maggio 15, 2010

Religione

Il cristianesimo, ebraismo e islam sono monoteismi nati dalla purezza dello stesso spazio nomade, il vicino oriente appunto. E  tutti rischiano di finire rovinati proprio dai sedentari, dalle loro gerarchie totalitarie, i loro muri, le loro ossessive compartimentazioni dello spazio e delle stupide torri di babele.

Geo politica

Immaginario geo politico.
Attorno a questo mio paese ripiegato su se medesimo,
incapace di sentire i suoi interessi nazionali
persino di avvertire l'eccezionalità della sua posizione
in mezzo al Mediterraneo.

La strada

La strada racconta.
In questo mondo in transito il luogo comunitario per eccellenza non è la piazza, l'agorà mediterranea, ma la strada: essa è il luogo dove tutto diventa visibile, l'immaginario e la superstizione, le relazioni umane e le ostentazioni sociali. La strada è lo stomaco della società.
Credo che per entrare nei luoghi si debba ascoltare la strada, cioè le voci deboli, distanti dai riflettori dei media. Per farlo bene devo accettare alcune regole di comportamento.
A) Sparire
B) Mescolarsi tra la gente ,
C) Condividere
D) Viaggiare attraverso le strade delle periferie.

Artemisia bagnata

A questa età oramai 45 enne , questo viaggio avventura  mi sta aiutando a riordinare tutte le esperienze precedenti, dando loro un senso nuovo. Dormire ( quel poco che dormo) ogni notte mi ha regalato stabilità interiore. Ridurre a pochi indumenti tutte le mie cose è diventato un comfort impareggiabile. Andare con lentezza, anzichè caricarmi d'ansia, ha costretto una calma sconosciuta a immigrare in me. Allontanandomi, dal mio mondo, mi ha aiutato a riconciliarmi, facendomi sentire a casa.

giovedì, maggio 13, 2010

siamo tutti Elzeviristi?

In questi giorni mi sono chiesto se siamo tutti Elzeviristi  su internet?. è un peccato di presunzione il mio! L'essere umano ha bisogno di conferme e di autocelebrazioni,  anche con questi spazi, che ampliandosi  ci confondiamo nell'autocelebrazione ed alle riflessioni e giudizi disinteressati che guardano oltre il nostro io, una vasta prateria da arare, la differenza sta nei solchi traccianti, andare in fondo, tracciarlo fino a farci male e dove la cicatrice ce lo ricordi nel tempo.

domenica, maggio 02, 2010

L'assenza

Nelle cose tristi , ci dobbiamo allietare della forza che abbiamo nel reagire e nell'affrontarle nella quotidianità.

mercoledì, aprile 28, 2010

Assuefazione alla protesta

Viviamo in un paese che non si indigna piu di niente.
Forse è stanca delle proteste, ma aspetta delle proposte.
Pasolini simpatizzava con i poliziotti, perchè povera gente, contro un sistema che aveva piu simpatia per chi gettava i sassi ai poliziotti.
La disobbedienza civile ad un potere oppressivo deve essere diverso rispetto alla generica contestazione a priori ,  si assiste in puro chiacchiericcio a cui piu nessuno da importanza, cosi che negli ultimi 15 anni sempre piu i gruppi di protesta si sono sempre piu assottigliati, è stanchezza? forse . Ma prima di tutto è la proposta che manca e dunque queste forme di protesta finiscono ancor prima che si manifestano.
Gli operai si inalberano a 50 metri di altezza sotto al sole senza acqua a reclamare il lavoro, i martiri meritano un assoluto rispetto per il loro coraggio ma saranno vincenti solo se trascendono l'interesse personale, altrimenti per loro è semplicemente salvarsi il culo in una guerra dei poveri.

mercoledì, aprile 21, 2010

« Due cose belle ha il mondo: amore e morte. »

« Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli »

domenica, aprile 11, 2010

Scandalo e culto della personalità

Matteo ( 18.13) "Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato in mare. Se la tua mano ti scandalizza, tagliala: è meglio per te entrare nella vita monco, che con due mani nella Geenna, nel fuoco inestinguibile. Se il tuo piede ti scandalizza, taglialo, è meglio per te entrare nella vita zoppo, che essere gettato con due piedi nella Geenna. Se il tuo occhio ti scandalizza, càvalo: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo che essere gettato con due occhi 'nella Geenna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue".
Le radici dei governi romani e greci si basavano sul concetto di IUS e sulla responsabilità che parte dal basso, gli dei altrui erano rispettati e inglobati , le elite dei paesi conquistati entravano a far parte della macchina di governo. La leadership si basava sulla sua AUCTORITAS e mai avrebbe consentito anarchie, o peggio il culto della personalità trasformando i capi supremi in " unti del Signore" , come spesse volte è successo nella storia , un'idea del culto della persona proprio del cristianesimo portatore di un'idea teocratica.
Adesso anche la Lega si è avvicinata alla Chiesa,con quali interessi?

giovedì, aprile 01, 2010

Pasqua

Voi che udite dalle orecchie ma non intenderete , e vedrete con gli occhi ma non comprenderete poichè il cuore di questo popolo si è fatto insensibile e hanno indurito le orecchie e chiuso gli occhi per non vedere con gli occhi e non sentire con le orecchie

sabato, marzo 20, 2010

Onesta..

La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile.
Alvaro Corrado

sabato, marzo 13, 2010

Fontamara

In fontamara , cè prima di tutto l'ambiente che ricorda facilmente Verga , un ambiente che gli scrittori italiani non hanno più abbordato di proposito dopo Verga. In Fontamara di Silone ci sono i poveri. In Italia i poveri sono morti nel '22. Agli scrittori restò il mondo dei poveretti , ma dei poveretti rassegnati e per bene, che non bestemmiano e cercano di non sfigurare , restarono poi gli straccioni caratteristici che si fan crescere la barba.

lunedì, marzo 08, 2010

Da una critica antropologica ad una critica sociale..

...la matrice che genera tutti gli italiani è ormai la stessa...non cè più dunque differenza apprezzabile - al di fuori di una scelta politica come schema morto da riempire gesticolando -  tra un qualsiasi cittadino italiano fascista e un qualsiasi cittadino italiano antifascista. Essi sono culturalmente , psicologicamente e , quel che più impressionante , fisicamente, interscambiabili.

Horloge pour site Orologi per blog


Horloge pour site Orologi per blog

venerdì, marzo 05, 2010

Flaiano Ennio

Da una visione della realtà schematica e dicotomica alla complessità del reale.

Coraggio ragazzi , che il meglio è passato.  Ennio Flaiano

sabato, febbraio 27, 2010

dalla comunità alla disaggregazione globalizzata

Un'insieme è un'idea primitiva, - cioè non riducibile ad altre idee piu semplici- il cui significato può indicarsi come sinonimo di aggregato di elementi, in sociologia come comunità.
Dalla disaggregazione della realtà, allo schematismo  , alla complessità del reale ad un tutto insieme.

domenica, febbraio 21, 2010

Domenicale

Il fenomeno di oggi è proprio questa frammentazione dove l'uomo si è liquefatto, e abbandonato alla sorte consuma e si consuma aspettando la morte.
Insomma bisogna fare qualcosa che vada oltre il quotidiano secondo un piano prestabilito,  magari una ricerca specifica su una rivista sulla sua nascita ed evoluzione,  imparare una lingua straniera, studiare un periodo storico magari contemporaneo dal post guerra ad oggi, approfondire qualche autore con degli scritti minori, e creando omogeneità tra tutti questi argomenti.

domenica, febbraio 14, 2010

Grecia

Nella classifica dei paesi Europei piu esposti al debito dopo la  Grecia c'è l'italia, è vero che il debito pubblico scende ma questo è dovuto ai tassi di interesse molto bassi o pressocche nulli, ma segna una crescita del debito 5,8% , il fabbisogno della amministrazione aumenta,  calano le entrate nel 2009 sono diminuite dello 2,9%.
Si va verso la bancarotta?
Se riusciamo ad arrampicarci su di uno specchio saremo salvi?

domenica, febbraio 07, 2010

Libri di carta non buttiamoli

I nuovi libri distribuiti via internet hanno molti vantaggi tra cui quello di risparmiare gli alberi.
Ma non è la morte dei libri di carta, non buttiamoli,  non distruggiamoli, non bruciamoli per accendere il fuoco, non facciamoli morire in fretta il prodotto della cultura dell'uomo che per secoli ci ha accompagnato nella storia della nostra civiltà.
Ci sono molte ragioni per non abbandonare i libri di carta :
innanzi tutto emotivo, la carta , la bellezza della copertina,  l'odore delle pagine, la tattilità , la portatilità  e molte altre qualità a cui dovremmo rinunciare;
poi ci sono anche validi motivi materiali a svantaggio della nuova tecnologia : rottura del supporto tecnologico, mancanza di corrente elettrica, e pensiamo a quanta energia va consumata e quanto inquinamento produciamo
E allora chi vi può allietare l'inverno magari  la lettura di un libro magari davanti ad una stufa.

domenica, gennaio 31, 2010

Prima che cali il sipario.

Decrescita felice è un'eccellente idea , ma se cerchi di afferrarne il bandolo non lo trovi, la mano ti affonda nella melma variopinta e infernale dei piaceri che si moltiplicano, delle voglie insaziabili, della frenesia di essere ovunque e avere tutto prima che cali il sipario.
Saranno le catastrofi , la sete, le guerre , la fame a ricordarci che siamo natura anche noi.

domenica, gennaio 24, 2010

Prodi Romano

" Noi esportiamo cose raffinate, non cè dubbio. Ma guardando alle invenzioni degli ultimi trent'anni , ................., l'Italia non ha ideato nulla di quel che ha cambiato i consumi di massa."
Repubblica

Partito Democratico

Il Partito democratico è una zattera in un mare procelloso. Deve cercare di rimanere a galla mentre procede alle indispensabili riparazioni.

di Gianfranco Pasquino

sabato, gennaio 16, 2010

45 milioni

In america 45 milioni di persone non hanno l'assistenza sanitaria.
Esistono due forme di assistenza pubblica : Medicare , rimborsa le spese mediche degli anziani, coperto dagli stati federali, e poi Medicaid , rivolto ai poveri, e a contribuzione mista cioè coperto dagli stati con l'aiuto dello stato. La riforma sanitaria americana vuole obbligare tutti ( lavoratori con salari bassi e sui giovani) a sottoscrivere queste polizze con una regolamentazione pubblica. E veramente una rivoluzione....
Noi siamo alle prese con gli sprechi e gli imbrogli, come il caso Angelini, adesso chiude, in galera lui non ci va " perchè ha confessato", intanto i dipendenti aspettano lo stipendio da quasi un anno sono stati licenziati. 

mercoledì, gennaio 13, 2010

Dimostrazione

Fare un ragionamento convincente che non dipenda dal particolare....,dalla particolare situazione, .., ma che sia generale. Ci siamo abituati a misurare e a farlo dipendere dal particolare, perdendo l'insieme delle cose.

domenica, gennaio 10, 2010

Prefazione

Se è giusto che l'immaginazione venga in soccorso alla debolezza della vista, deve essere istantanea e diretta come lo sguardo che l'accende.

I. Calvino Palomar