martedì, agosto 31, 2010

A coloro che amo e che mi hanno accompagnato nell'AVVENTURA della vita e che sono arrivati

A mia madre, a cui piaceva leggerle,
a mio padre, a cui piaceva raccontarle.
Al Prof. Luciano Russi, col rimpianto per ciò che poteva essere.



Questo lavoro intende offrire un contributo ai lettori della rivista di storia e critica dello sport “Lancillotto e Nausica”, tentando di rispondere ad alcuni degli interrogativi riguardanti la nascita, l’evoluzione e il perché di certe ricerche.
L’avventura della vita, può essere paragonata al tirocinio scolastico, dove c’è una fase di apprendimento, una fase di elaborazione, una fase di realizzazione, e una fase di controllo: in ognuna di queste posso dichiararmi molto fortunato.
In tutte queste fasi, infatti, ho avuto come compagni di viaggio uomini che sono i protagonisti di questa tesi, e dunque questo studio può essere visto anche come un modo per ricordarli e ringraziarli, dando azione al debito morale.
Non finirò mai di essere riconoscente per i valori e per gli insegnamenti umani, come l’umiltà, l’amore, la bontà, l’attenzione verso gli altri, la fermezza, la serietà ma anche il gioco che si mescolavano nella polvere del campo di calcio “Lancillotto”. Nelle partite organizzate nei pomeriggi estivi, in squadre che dovevano essere composte ogni settimana, delle quali la maggioranza dei giocatori erano “ultimi”, nella speranza di essere i primi, era tanta la gioia e la voglia di giocare che annullavano tutte le differenze; l’unica cosa certa era una divisa, spesse volte regalata, e una doccia finale a casa del prof. Luciano Russi a Francavilla.
Adesso sono consapevole che mi mancherà, è sarò eternamente debitore di quella nostra amicizia disinteressata costruita sui campi di calcio, avendomi dato “fiducia” in un momento della mia vita di forte emotività (appena ventenne) quando, ancora da lontano, “guardavo la poesia”.

Per qualsiasi informazione sulla tesi " Lancillotto e Nausica" puo contattarmi alla mia email: savino@katamail.com

sabato, agosto 28, 2010

La diligenza rubata

Ricordo in qualche film comico degli anni 60-70, in bianco e nero, dove un  signore che stando seduto alla scrivania nel lungo corridoio del palazzo, appuntava le matite per gli impiegati,  e poi quello che con accento romanesco " a dottò cè penso io à parcheggià la macchina" , " a dottò cè penso io a......." qualte volte lo abbiamo sentito nei film di Albertone , dall'impiegato del ministero, all'usciere, al parcheggiatore  ecc.
Erano gli anni in cui era tutto tollerabile , ammissibile, in cui la politica assaltava la diligenza occupando tutti i posti e le aziende statali erano strumenti di consenso elettorale,   insomma lo stato era ricco e cosi faceva ricchi anche i suoi sudditi, ma mancava il principio di equita e di lungimiranza, e così questi contadini venuti dalla campagna venivano comprati attraverso l'arma del consumo, si è comprata le anime delle persone, ma a quale prezzo mi chiedo ?
E così appuntando le matite tutto il giorno, e sempre pronti ad aiutare ed a rispondere alle informazioni a coloro che con le carte in tasca alla giacca con dignità e magari accompagnati da qualche lettera e messaggio di personaggi politici locali cercavano  qualche favore presso i palazzi.
Questa politica che dispensava beni e contributi dello stato, ce n'era per tutti coloro che volevano vendere la loro anima, magari accompagnati da qualche prosciutto o formaggio pecorino, e dove con umiltà ci si metteva a disposizione.
E così oggi dopo 40 anni  la politica non riesce a dispensare come prima beni e titoli, il famoso  parcheggiatore del " a dottò ce penso io a parcheggà" ad un mio collega di lavoro la macchina gliel'hanno rubata. 
Con i provvedimenti messo in atto dalla politica si assiste a un reflusso, e in questo cercano di rimanere a galla ma tanti vengono sacrificati e muoiono, le condizioni per accederne sono sempre piu difficili, la politica adesso ha una grande occasione , ossia moralizzare un percorso di lacrime e sangue, penso che questa sia una occasione che ci si possa differenziare da coloro che pensano ancora di assaltare la diligenza o perfino di rubarla.

I tre parchi d'Abruzzo

I tre parchi il Parco nazionale d'abruzzo , la maiella morrone, il velino sirente.
Sono stati i territori che abbiamo attraversato, i percorsi si sono snodati sulla via tiburtina-valeria e il fiume aterno-pescara .
Il viaggio è stato organizzato cercando i percorsi sia su internet, che attraverso le guide , ma piu che per i percorsi mi sono stati utili per le informazioni di ordine organizzativo, la guida Italia in bicicletta ed. 2009 della Lonlyplanet , mi è stata utile per quanto riguarda l'attrezzistica della bici, manutenzione e sua riparazione, si trattano delle ultime 30 pagine del manuale che riguardano il capitolo sulla bicicletta e salute e sicurezza, tutto il resto riguarda i percorsi che si svolgono fuori dell'abruzzo. Il sito piu indicato a cui ho fatto riferimento è stato quello della ruotalibera.org in cui ci sono notizie di come portare la bici in treno e di cosa portare in viaggio. Ho aggiunto  le copie degli orari dei treni regionali delle tratte che mi interessano , roma- pescara, sulmona-aquila a/r. Copie di cartine , una con le vecchie strade del 1900 in bianco e nero, una turistica sui luoghi interessanti, e una cartina dell'Abruzzo 1:200.000 aggiornata. Il percorso che mi ero preparato in pochi giorni con indicazioni logistiche quali, paesi che incontreremo durante il percorso, distanza tra di loro, altitudine s.l.m.,  strutture ricettive di appoggio. Le copie di una guida turistica T.C.I. del capitolo l'Arte e l'architettura.  Ho preferito fare le copie perchè sono leggere e perchè le guide sono patinate e dunque molto pesanti.


7 agosto sabato: Treno Pescara-Pineto
                            Bici Pineto-Fiume Tronto
                            Treno Alba Adriatica-Pescara
8 Agosto Domenica: Bici Pescara-Ortona e Ritorno
13 venerdi partenza da Pescara con il treno alle 14.09 diretto a Sulmona
14 sabato Bici Sulmona - Badia Morronese-Bugnara- Eramo S. Onofrio-Resti romani
15 domenica Treno partenza da Sulmona verso le 10:00 arrivo a Celano dopo un'ora
15 domenica Bici Celano-Avezzano 
16 lunedi Bici Avezzano-Alba Fucens
17 martedi Bici Avezzano-Incile-Trasacco
18 mercoledi Bici Trasacco-Villavallelonga
19 giovedi Villavallelonga- Aceretta 
20 venerdi Villavallelonga-Collelongo-Valle d'argenza
21 sabato Bici Villavallelonga- Trasacco-Telespazio-Venere
22 domenica Venere
23 lunedi Bici Venere-Pescina-Sulmona
24 martedi Sulmona-L'Aquila Treno 
25 martedi Bici L'Aquila-Amiternum
26 mercoledi Bici L'Aquila-Fontecchio
27 giovedi Bici Fontecchio-Acciano
28 venerdi Bici Acciano-Raiano-Popoli
28 venerdi Treno Popoli-Pescara ore 14:18

Km 380 circa

Se volete conoscere i risvolti di questa avventura potete inviare richiesta a savino@katamail.com