giovedì, settembre 02, 2010

Ad opera d'arte

Mio figlio è diventato un consumatore di P. Angela e del suo viaggio nella storia,  così nelle serali tutta la famiglia si mette a vedere questi filmati.
Con astuzia la famiglia Angela ha fatto un copia ed incolla con sceneggiati della Rai degli anni 70, come Michelangelo, i Medici, Cristoforo Colombo, Marco Polo ecc.
Ho provato nostalgia per queste " opere" , che da bambino sbirciavo e che oggi guardo con aria nostalgica, quei volti di grandi attori, Volontè nel Michelangelo è impressionante, in cui svolgevano compiti da attori , sceneggiatori, registi; gente che si è fatta da sola nella vita facendosi spazio a colpi di intelligenza, bravura e preparazione, l'attore doveva sapere le cose a memoria, doveva saper recitare, il cantante doveva non stonare, la professionalità era legata alla preparazione ed allo studio professionale, e poi lo scenografo e il registra che dovevano mettere in scena spettacoli perfetti e quanto piu vicini alla realtà.
                                        Poi il cambiamento, il consumo di televisione.

Oggi  altri tempi, dove tutto è paccottiglia, dove l'improvvisazione è taroccata, copiare male è leggittimo, penso che se oggi molti programmi televisivi non si trasmettessero non lascerebbero nessun vuoto e neanche i suoi attori e registi, invece sicuramente li hanno lasciati chi aveva fatto della sua professione una opera d'arte.

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