lunedì, settembre 20, 2010

per E...: Atarassia ἀταραξία (da α + ταραξις)

Imperturbabilità
imperturbabilità dell’anima:
questa vita che scivola come se fosse acqua
forse  odia l'uomo,
che fugge in avanti senza poterla mai raggiungere,
a grido di dolore e di angoscia,
vite girovaghe e perse, che girano e girano come su di una giostra,
errando di qua e di là,
aggirandosi senza criterio, cercare la via della vita
,e fuggendo ci illudiamo di allontanare la morte e la paura,
    persi nella consapevolezza che nessuna certezza è possibile,
che ogni presunta verità non è dimostrabile,
alla fine della nostra storia, come un bambino piangente,
stanchi riposiamo l'ha dove non cè.
Limite umano, dell'errore e dell'incertezza,
passione e odio, desiderio, felicità e angoscia,
dolore e gioia, le ombre della vita,
come ombre cinesi  in un movimento perpetuo.
perchè hai scelto la strada della vita 
libera dalla paura degli dei, della morte e del dolore
                dell’esistenza del dolore;
                                 dell’origine del dolore e del desiderio;
                                               della distruzione del dolore e soppressione del desiderio;
 l'annientamento di sè , del nulla e di dio,
in questo oblio da filatrice,
ti esorto a nutrirti con le medicine oscure della mente,
di avvicinarti all'esota, cogliendo nell'inessenzialità sempre uguale del quotidiano,
tutto il sapore del diverso,
trovando la felicità nel suo limite
nel rivalutare e ridimensionare ogni aspetto della vita
ed essere pieni sottraendo
questa nostra anima,
dall'errore e dall'incertezza della realtà,
liberandoci dall'inquietudine e dalla sofferenza e
rendendo sopportabile la vita
contemplando la realtà.

 A te fur ewing :
«  Ma niente è più dolce che occupare muniti/ dalla dottrina dei saggi i sublimi templi sereni saldamente,/ donde si possa abbassare lo sguardo sugli altri e vederli/ errare qua e là e, aggirandosi senza criterio, cercare la via della vita,/ lottare rivaleggiando in doti naturali, gareggiare per nobiltà,/ sforzarsi notte e giorno con grande fatica/ per emergere a somma ricchezza e impadronirsi del potere »
( Libro 2, versi 7-13 )"De rerum natura" di Lucrezio

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