Telico o telecità si riferisce a dei verbi di evento, che tendono verso un fine ultimo, l'azione è necessaria per dire che è effettivamente avvenuta, e quale spinta originariamente intensiva verso la pienezza del senso.
Anche nello scrivere o leggere è trovare il senso , vuol dire descrivere fatti quanto piu vicini alla realta, è testimoniare , spiegare, istruire, per la quale la parola scritta non è che un mezzo, e così che descriviamo, rinominiamo, scomponiamo, le parole si separano e si raggruppano, è un lavoro quotidiano, inventiamo e dunque qui si pone il problema: della finalità ultima dello scrivere, del leggere, in maniera organica.
Scrivere secondo un piano è approfondire quanto piu possibile gli argomenti a distanza di anni, decenni , per sempre.
Scrivere e leggere deve essere la premessa dell’autorealizzazione di un progetto che non sia gestito come faccenda privata, ma porla come formazione di una concezione unificante della vita, rifiutando tutto ciò che è superficialità o peggio nell'anomia del gruppo o di parte, ma collegandosi ad un insieme, dove lo stare insieme deve essere un processo vero contrapposto alla esclusione e alla inautenticità, dove fare progetti per il futuro piacerà in modo specifico ed evitare ciò che interferisce con la propria attività propositiva, opposta ad una vita vissuta alla giornata dove il misconoscimento dei valori etici ed educativi delle norme morali, senza fini , ormai cronica nella nostra società, forse siamo giunti ad un punto di non ritorno dove la superficialità e la dimensione amorale e atelica si è stabilizzata e cresce.
L'uomo tende al telico e la coscienza all'atelico, quel che appare regolato, in maniera superficiale,
sotto il profilo della coscienza nel profondo è assolutamente atelico, la religione tende a regolare la vita in senso atelico contrapponendolo all'uomo rivoluzionario e pragmatico, ma anche con l'essere rivoluzionario e pragmatico l'uomo non dimentica i valori, fondamentamento e fine altresì dell'azione politica , civile e sociale, anzi lo stato telico viene sommato allo stato paratelico, ossia è il comportamento verso un fine , dove il comportamento stesso assume di importanza, dunque il fine ma anche il mezzo assume di significato.
Per decenni la scrittura e la lettura come la societa ed i suoi valori è stata prigioniera della ideologia, cioè atelico, dove era importante leggere allo stesso modo ed interpretarla con dei significati in un unico percorso o divorare libri , letture senza senso e scollegati tra di loro, facendosi travolgere dal quotidiano e dall'afasia del gruppo o del clan.
Non ci dobbiamo far ingannare dalle cose semplici e immediate apparentemente primo di scopo o fine.
Anche nello scrivere o leggere è trovare il senso , vuol dire descrivere fatti quanto piu vicini alla realta, è testimoniare , spiegare, istruire, per la quale la parola scritta non è che un mezzo, e così che descriviamo, rinominiamo, scomponiamo, le parole si separano e si raggruppano, è un lavoro quotidiano, inventiamo e dunque qui si pone il problema: della finalità ultima dello scrivere, del leggere, in maniera organica.
Scrivere secondo un piano è approfondire quanto piu possibile gli argomenti a distanza di anni, decenni , per sempre.
Scrivere e leggere deve essere la premessa dell’autorealizzazione di un progetto che non sia gestito come faccenda privata, ma porla come formazione di una concezione unificante della vita, rifiutando tutto ciò che è superficialità o peggio nell'anomia del gruppo o di parte, ma collegandosi ad un insieme, dove lo stare insieme deve essere un processo vero contrapposto alla esclusione e alla inautenticità, dove fare progetti per il futuro piacerà in modo specifico ed evitare ciò che interferisce con la propria attività propositiva, opposta ad una vita vissuta alla giornata dove il misconoscimento dei valori etici ed educativi delle norme morali, senza fini , ormai cronica nella nostra società, forse siamo giunti ad un punto di non ritorno dove la superficialità e la dimensione amorale e atelica si è stabilizzata e cresce.
L'uomo tende al telico e la coscienza all'atelico, quel che appare regolato, in maniera superficiale,
sotto il profilo della coscienza nel profondo è assolutamente atelico, la religione tende a regolare la vita in senso atelico contrapponendolo all'uomo rivoluzionario e pragmatico, ma anche con l'essere rivoluzionario e pragmatico l'uomo non dimentica i valori, fondamentamento e fine altresì dell'azione politica , civile e sociale, anzi lo stato telico viene sommato allo stato paratelico, ossia è il comportamento verso un fine , dove il comportamento stesso assume di importanza, dunque il fine ma anche il mezzo assume di significato.
Per decenni la scrittura e la lettura come la societa ed i suoi valori è stata prigioniera della ideologia, cioè atelico, dove era importante leggere allo stesso modo ed interpretarla con dei significati in un unico percorso o divorare libri , letture senza senso e scollegati tra di loro, facendosi travolgere dal quotidiano e dall'afasia del gruppo o del clan.
Non ci dobbiamo far ingannare dalle cose semplici e immediate apparentemente primo di scopo o fine.
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