martedì, novembre 30, 2010

al fratello di mio padre

Giustino ,figlio primogenito, che durante la seconda guerra mondiale avendo a disposizione molti denari dalla vendita dei buoi e vitelloni vennero bruciati dalla inflazione e dalla guerra, così si rimbocca le maniche appena ventenne e lavorando faticosamente nei campi insieme a suo padre e poi a sua moglie non solo riesce a porre riparo alla sventura ed anche a mantenere in seminario il fratello.
Lui si sacrificherà perché il fratello prete significa che la sua famiglia non sarà più sottoposta a soprusi e avrà diritto al rispetto dei potenti del paese, ma esasperato dalla mancata riconoscenza di costui, ma amato dalla sua gente si rifugierà in quelle colline verdi di ulivi sempre sonora per i richiami di una madre a suo figlio perché questo non vuole tornare a casa.

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