La morale è qualcosa di impalpabile , essa può essere anche non percepita o percepita come una costrizione, ma la politica rimane un fatto. Il "principe" che faceva feste facendo partecipare il popolo ed era molto "buono" con chi era nelle sue grazie. La politica rispecchiava il suo modo d'essere e dunque l'una era complementare all'altra, magnanimità verso chi ci è simpatico e cattiveria verso i nostri avversari, per carpire il consenso usa il potere conferito da una moltitudine a vantaggio di pochi , ossia di coloro che rientrano nelle grazie del signore, ( sic ) ,
Ad arrabbiarsi , mi chiedo, dovrebbe essere proprio quella parte che lo ha sostenuto dandogli quel consenso che il "signore" utilizza a fini personali rimarcando la linea tra il sovrano e i suoi sudditi, così chi più chi meno ha vantaggi , è come la tessera del supermercato , più voti e più punti con botto finale, la raccolta punti è sempre aperta.
Ad arrabbiarsi , mi chiedo, dovrebbe essere proprio quella parte che lo ha sostenuto dandogli quel consenso che il "signore" utilizza a fini personali rimarcando la linea tra il sovrano e i suoi sudditi, così chi più chi meno ha vantaggi , è come la tessera del supermercato , più voti e più punti con botto finale, la raccolta punti è sempre aperta.
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