Ricordo quando negli anni della spensieratezza, leggerezza e della inconsapevolezza,mi accingevo, in autostopo a raggiungere la città di Teramo dalle colline Spoltoresi. Mi lasciavo andare dal vento della vita senza paura,
così con coloro che mi facevano salire sulle loro automobili raggiungevo , tratto tratto, quei percorsi della vita quotidiana , la scuola , i concerti, l'incontro con gli amici, la piazza, lo svoltare ecc...,
Un viaggio a pezzi, di coloro che mi hanno dato quel "passaggio" che univo con quel filo rosso nell'obiettivo di raggiungere la meta , ebbene il viaggio che a tenera età appena 13 enne affrontai sulla strada per il concerto di Ivan Graziani a Teramo , sua città natale e luogo di concerti annuali per la festa dell'unita.
Così mi accingevo a partecipare a quell'evento raggiungendo quel luogo in l'autostop, tratto tratto, non avendo nessuna certezza di arrivare, forse l'unica era quella di rimanere sulle strade teramane a piedi, l'incertezza nel tornare, ma la cosa bella è che era un tutt'uno da spoltore a teramo, dove gli automobilisti si accostavano con le loro auto e vedendo appena un ragazzino avevano compassione e mi accompagnavano.
L'era del consumismo. Oggi non vedo persone che sono sul ciglio della strada a fare l'autostop. Le macchine sfrecciano sicure determinate e veloci, la diffidenza ha fatto morire quel poco di gratitudine che era presente nella società, la costruzione delle superstrade e autostrade hanno vietato l'autostop, la società del consumo ha messo tutti non nella possibilità di guidare una macchina , ma ha messo tutti nella condizione di possederla, così anche i mediocri o i truffatori posseggono la macchina.
Ebbene penso che durante quegli anni , quella del boom economico, l'uomo proiettandosi all'infinito , il benessere , la ridistribuzione dei consumi allentava le tensioni sociali si era piu tolleranti e disposti a far partecipare alla mensa anche il viandante.
Partecipare alla tavola era piu semplice se altri l'avevano imbandita, si aveva il libero accesso e si veniva accolti con favore, perchè i consumi crescevano e si moltiplicavano, anche io mi sono fatto inquinare da questa opulenza apparente , ma la mia origine, la mia famiglia mi ha lasciato un segno indelebile come un timbro a fuoco sulla pelle ricordami la mie origini.
L'altra faccia della medaglia era la campagna , la semplicità , l'amore del prossimo, la fiducia nel prossimo, accontentarsi delle piccole cose, l'amore per lo studio , la dignità , l'onore, il riscatto.
Il potere politico quarantennale è proprio in questi anni che ha minato nella profontà la mia società d'origine.
così con coloro che mi facevano salire sulle loro automobili raggiungevo , tratto tratto, quei percorsi della vita quotidiana , la scuola , i concerti, l'incontro con gli amici, la piazza, lo svoltare ecc...,
Un viaggio a pezzi, di coloro che mi hanno dato quel "passaggio" che univo con quel filo rosso nell'obiettivo di raggiungere la meta , ebbene il viaggio che a tenera età appena 13 enne affrontai sulla strada per il concerto di Ivan Graziani a Teramo , sua città natale e luogo di concerti annuali per la festa dell'unita.
Così mi accingevo a partecipare a quell'evento raggiungendo quel luogo in l'autostop, tratto tratto, non avendo nessuna certezza di arrivare, forse l'unica era quella di rimanere sulle strade teramane a piedi, l'incertezza nel tornare, ma la cosa bella è che era un tutt'uno da spoltore a teramo, dove gli automobilisti si accostavano con le loro auto e vedendo appena un ragazzino avevano compassione e mi accompagnavano.
L'era del consumismo. Oggi non vedo persone che sono sul ciglio della strada a fare l'autostop. Le macchine sfrecciano sicure determinate e veloci, la diffidenza ha fatto morire quel poco di gratitudine che era presente nella società, la costruzione delle superstrade e autostrade hanno vietato l'autostop, la società del consumo ha messo tutti non nella possibilità di guidare una macchina , ma ha messo tutti nella condizione di possederla, così anche i mediocri o i truffatori posseggono la macchina.
Ebbene penso che durante quegli anni , quella del boom economico, l'uomo proiettandosi all'infinito , il benessere , la ridistribuzione dei consumi allentava le tensioni sociali si era piu tolleranti e disposti a far partecipare alla mensa anche il viandante.
Partecipare alla tavola era piu semplice se altri l'avevano imbandita, si aveva il libero accesso e si veniva accolti con favore, perchè i consumi crescevano e si moltiplicavano, anche io mi sono fatto inquinare da questa opulenza apparente , ma la mia origine, la mia famiglia mi ha lasciato un segno indelebile come un timbro a fuoco sulla pelle ricordami la mie origini.
L'altra faccia della medaglia era la campagna , la semplicità , l'amore del prossimo, la fiducia nel prossimo, accontentarsi delle piccole cose, l'amore per lo studio , la dignità , l'onore, il riscatto.
Il potere politico quarantennale è proprio in questi anni che ha minato nella profontà la mia società d'origine.
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