venerdì, giugno 29, 2012

Universita

Un tempo la scuola era di elite.
Mia madre mi raccontava di quando non era potuta entrare  a scuola perchè non aveva i soldi per la retta scolastica  , mia madre non ne aveva  ma sicuramente aveva tanta dignità, tanta voglia di conoscere e di studiare , anche se doveva aiutare la famiglia in campagna.
La forza che mi ha trasmesso è stata esplosiva , contro una scuola di pochi figli benestanti , cresciuti in famiglie colte, a contatto con ambiente culturale vivace, che avevano tutto il tempo a disposizione e che poteva dedicarsi anche ai divertimenti e viaggi culturali.
La società ha conquistato una scuola di massa di tutti per tutti , studenti,  lavoratori,  in antitesi con quella americana in cui i padri pagano profumate rette affinchè i loro figli possono "usare" il professore quando vogliono
Io che come tanti mi sono iscritto alla università umanistica dopo aver fatto un istituto tecnico , un paese in cui è riconosciuto  il diritto allo studio e il suo esercizio quotidiano.
Mi auguro che non sia un ricordo.

"Il mio stato d'animo è tale che se anche fossi condannato a morte, continuerei a essere tranquillo e anche la sera prima dell'esecuzione magari studierei una lezione di lingua cinese per non cadere più in quegli stati d'animo volgari e banali che si chiamano pessimismo e ottimismo. Il mio stato d'animo sintetizza questi due sentimenti e li supera: sono pessimista con l'intelligenza, ma ottimista con la volontà."
A. Gramsci

lunedì, giugno 04, 2012

Finale ( poesia)

Dispiegatevi in marcia,
non cè posto per cavilli di parole,
perchè se ami qualcosa lasciala libera, 
è necessario che mi concentro su poche cose, la famiglia e il lavoro.
La famiglia, che ho volutamente lasciata fuori, richiede che sia presente a sostegno delle cose quotidiane,
dalla metà di maggio che si sono aggiunti spazi è necessario che vengano occupati da cose interessanti da fare insieme.
Una estate ci aspetta, di mare ma non solo, la realizzazione di sogni avventurosi si va dispiegando.
Lavoro con ardimento in questi giorni, le giornate piene di scadenze le riempiono , e l'insofferenza delle persone in attesa dell'afa estiva e di festeggiare un'altro evento felice ( dopo che il Pescara è andata in classe A, riempiendo  di orgoglio le vie e le piazze di questa città)
si avverte che  qualcosa è cambiato, non è rassegnazione.
Così ho spiegato ai miei compagni di viaggio , che la mia presenza vuole essere discreta e leggera, dando coerenza alla libertà soggettiva.