lunedì, giugno 04, 2012

Finale ( poesia)

Dispiegatevi in marcia,
non cè posto per cavilli di parole,
perchè se ami qualcosa lasciala libera, 
è necessario che mi concentro su poche cose, la famiglia e il lavoro.
La famiglia, che ho volutamente lasciata fuori, richiede che sia presente a sostegno delle cose quotidiane,
dalla metà di maggio che si sono aggiunti spazi è necessario che vengano occupati da cose interessanti da fare insieme.
Una estate ci aspetta, di mare ma non solo, la realizzazione di sogni avventurosi si va dispiegando.
Lavoro con ardimento in questi giorni, le giornate piene di scadenze le riempiono , e l'insofferenza delle persone in attesa dell'afa estiva e di festeggiare un'altro evento felice ( dopo che il Pescara è andata in classe A, riempiendo  di orgoglio le vie e le piazze di questa città)
si avverte che  qualcosa è cambiato, non è rassegnazione.
Così ho spiegato ai miei compagni di viaggio , che la mia presenza vuole essere discreta e leggera, dando coerenza alla libertà soggettiva.




 

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