domenica, dicembre 15, 2013
La rabbia
Aristotele ha attribuito un certo valore alla rabbia, che è il risultato da ingiustizia percepito, perché è utile per impedire l'ingiustizia. L'opposto di rabbia è l'insensibilità alle cose.
"Chiunque può arrabbiarsi: questo è facile. Ma arrabbiarsi con la persona giusta, e nel grado giusto, ed al momento giusto, e per lo scopo giusto, e nel modo giusto: questo non è nelle possibilità di chiunque e non è facile."
sabato, agosto 24, 2013
Upupa
Andando al delfinario mi è tornato in mente quando da ragazzo frequentavo , in un paese vicino, la casa di Guido e Romeo, dove avevo iniziato a far volare la mia fantasia, ed ad apprendere le prime libertà e "sconsiderate".
Ero bambino, ed i miei genitori mi ci avevano mandato per fare ripetizioni per la prima classe della elementare.
La casa, ricordo ancora il portone di legno marrone con il battocchio, a piano terra era umida perché il pavimento poggiava direttamente sul terreno i, si entrava e subito a sinistra c'era una grande sala con un tavolo pieno di libri, e poi la prima biblioteca che ho visto in vita mia,era stata utilizzata una vecchia credenza riadattandone uno scaffale che occupava una intera parete era una di quei mobili da soggiorno
dove si teneva il servizio migliore e i ricordini di matrimonio e ricorrenze varie in bella mostra come se fosse una esposizione di oggetti di inestimabile valore.
E poi inchiodate al solaio, bandiere con i simboli dorati di falce , martello e stella, che ancorate sui quattro lati sembravano delle reti che si utilizzano nei trabocchi per prendere i pesci.
E poi un via , vai di persone , ad oggi non ricordo i loro visi, ma erano ancora nel fior fiore della gioventù, che trainati da forti ideali mi iniziavano a trasmettere la curiosità sulla vita e tutto ciò che ci circondava
Questa casa era piena di libri e di discussioni sul senso della vita ma anche sulla realtà che ci circondava e sul come andava interpretata, di voli di fantasia, animati da una filosofia roussoiana, aspettando il "messia rivoluzionario".
Mi regalarano un libro sugli uccelli, ancora oggi ricordo la copertina e le pagine lucide, dove gli uccelli fotografati erano descritti e colti nei i loro colori sfavillanti. Le pagine erano di una carta lucida pesante, scollate e andavano maneggiate con cura per non perderne l'ordine, mi ricordo l'Upupa , che per giorni ho cercato di vedere nelle campagne circostanti, in dei capanni di fortuna ed ad occhio nudo, e che alla fine ho incontrato per un attimo, con sorpresa ..... un momento solamente che ricordo con emozione ancora oggi.
Ogni tanto vado al paese , passo davanti a quella casa e gli lancio un'occhiata, ma adesso che è tutto in ordine , pulito, con un nuovo portone completamente rimesso a nuovo, mi sento in soggezione.
mercoledì, agosto 21, 2013
Affetto da melensaggine ferragostiana
Affetto da melensaggine ferragostiana
Una semplice giornata di relax?
Un pullulare di persone prese dalla frenesia della gita fuoriporta.
Attrezzati di tutto punto, sgabelli, tavoli, e prodotti di consumo non alimentare.
I primi ad occupare il posto, sono quelli con il camper che prendono possesso di metri quadri, la mattina di ferragosto le macchine si mettono in movimento già di buon'ora e subito i motociclisti che si prendono gioco degli automobilisti, come il gatto con il topo, zig-zagando sulle strade montane, venendo richiamati alla prudenza da clacson di automobilisti stremati dalle code.
Già la mattina presto iniziano a salire su per le montuosità come in processione, cercando di arrivare per occupare i punti fuochi, dove già dalla mattina si cuoce carne di pecora e vitello e si beve del montepulciano.
Con il sole chi picchia in testa, e con gran bevute di montepulciano doc, uomini e ragazzi che aspirano a diventarci, con il loro petti sudanti e con le ciabatte infradito, si destreggiano intorno ai fuochi, con spiedi, gratelle ed attrezzi per la cottura , misture varie per dare sapore a quegli arrosticini e carni comprate qualche ora prima alle macellerie della zona che per far fronte alla enorme richiesta ha coinvolto tutta la famiglia, anche perché così tanta gente in giorni normali non se ne vede. Il vino è categorico che sia montepulciano, uno delle nostre zone si adatta benissimo alla temperatura e alla carne.
La crisi ha rinvigorito questo tipo di vacanza su prati verdi e mucche al pascolo, solo una piccola parte preferisce solo la sedia di qualche locale , sedendosi comodamente abbandonandosi completamente ai gusti e sapori di questi posti.
Io non ho mai visto i miei genitori partire per la scampagnata di ferragosto, essendo titolari di un piccola fattoria, la cura degli animali , delle mucche, delle pecore, dei maiali ed altri animali di cortile prima del cavali dopo, li costringeva alla fatica quotidiana di tirare avanti per la famiglia con dignità, ma era galera ?
Mio padre nelle ore di gran caldo abbandonando la fatica quotidiana, all'ombra di un pioppo che avevamo davanti casa, seduto su di una panchina di mattoni a secco, osservava soddisfatto il flusso di macchina e motorini che sfrecciavano lungo la strada che conduce al suo paese, e che si perdono nella rete inestricabile di strade che conducono in alto per raggiungere gli altipiani vestini.
I miei non hanno mai conosciuto una vacanza, sia di ferragosto o di pasquetta, staccarsi dalla propria terra, come se fossero legati ad un battesimo di polvere e di sangue.
Tante volte mio padre malediva quella terra, aspra asciutta, di salite e povera di acqua, quel bene prezioso che più si desidera è più acquistava rispetto, pensare che solo dopo alcuni anni che abitavamo ci hanno allacciato all'acqua potabile. Che ricchezza avere l'acqua che esce da un rubinetto ! , con il moltiplicarsi di rubinetti si perde i senso delle cose e del suo valore, che per anni mi è stato vietato l'utilizzo " non utile" e superficiale.
Ma proprio questa maledizione che lo ancorava a quella terra, rinverdiva il patto di sangue e polvere e sfidando con coraggio e viso aperto e che dopo tanti anni lasciava i solchi su quel viso esposto alle stagioni, verso una continua ricerca del fare bene e meglio.
Da ragazzo ero febbricitante aspettando questo evento, ed anche quello di pasquetta , affetto da melensaggine non capivo mio padre che mi guardava senza parlare.
giovedì, agosto 15, 2013
OCLOCRAZIA E POPULISMO FERRAGOSTIANO
“Per la festa egli era solito rilasciare un carcerato a loro richiesta. Un tale chiamato Barabba si trovava in carcere insieme ai ribelli che nel tumulto avevano commesso un omicidio. La folla, accorsa, cominciò a chiedere ciò che sempre egli le concedeva. Allora Pilato rispose loro: «Volete che vi rilasci il re dei Giudei?». Sapeva infatti che i sommi sacerdoti glielo avevano consegnato per invidia. Ma i sommi sacerdoti sobillarono la folla perché egli rilasciasse loro piuttosto Barabba. Pilato replicò: «Che farò dunque di quello che voi chiamate il re dei Giudei?». Ed essi di nuovo gridarono: «Crocifiggilo!». Ma Pilato diceva loro: «Che male ha fatto?». Allora essi gridarono più forte: «Crocifiggilo!». E Pilato, volendo dar soddisfazione alla moltitudine, rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso. (Mc 15,6-15)”
Qualche giorno fa, ho visto il film Opera Les Miserables, opera tratta dall’opera di Hugo, parlando della insurrezione del 1848, dice “Accade talvolta che anche contro i princìpi, anche contro la libertà, l'uguaglianza e la fratellanza, anche contro il suffragio universale, anche contro il governo popolare, dal fondo delle sue angosce, dei suoi scoraggiamenti, delle sue privazioni, delle sue febbri, delle sue miserie, dei suoi miasmi, delle sue ignoranze, delle sue tenebre, quella grande disperata, che è la canaglia, protesti, e la plebaglia dia battaglia al popolo.
I pezzenti assaltano il diritto comune; l'oclocrazia insorge contro la democrazia.
…………Atene era un'oclocrazia; i pezzenti hanno fatto l'Olanda; la plebaglia salvò più d'una volta Roma, e la poveraglia seguiva Gesù Cristo.”
Cosi mi sono imbattuto in questa degenerazione della democrazia, che, Polibio, storico greco del Mondo Mediterraneo Antico del I sec aC, con le sue Historiae è uno dei primi a presentare la storia come una sequenza di cause ed effetti, cogliendovi tutte le fondamentali espressioni del comportamento umano, sociale e politico, sia positive che negative. È tra i primi a descrivere la "oclocrazia" – “Quando questa ( la democrazia) a sua volta si macchia di illegalità e violenze, col passare del tempo si costituisce l’oclocrazia [Polybius, Historiae]” e come la "inevitabile degenerazione della democrazia causata dai comportamenti demagogici e populisti dei politici, pur di ottenere consenso ad ogni costo".
Se il popolo, infatti, è una moltitudine in qualche modo ordinata a se stessa, la massa, viceversa, è una moltitudine disordinata, sicché anche nei governi occorre distinguere l’oclocrazia dalla democrazia: l’una infatti è disordinata e tendente all’illegalità e all’errore, l’altra ordinata sotto le leggi. [Proclus Phil., In Platonis Alcibiadem I]
Ripreso da Roussean nel Contratto sociale , “quando lo stato si dissolve, l’abuso del governo, qualunque sia, prende il nome comune di anarchia. Specificando, la democrazia degenera in oclocrazia, (libro III, par. 10, p. 138-139)”.
Anche Niccolò Machiavelli ne parla “che per fare di un “principe” un “principe ideale” per il governo di una nazione ve n’é una virtù della quale il tal principe dovrebbe essere sempre capace di mostrare ai suoi sudditi la necessità di un esecutivo “per il benessere del popolo”, pena il rischio oclocrazia”.
Le masse sono emotivamente condizionate, sentimentalmente coinvolte e strumentalmente alterate, è “popolo” portato fuori dalla realtà, queste masse informe e nonpensanti, di volubili voleri che chiede privilegi allo stato, ottenendo benefici a spese di tutti, ma dato che tutti fanno la stessa cosa i costi sono maggiore dei benefici, la politica riusciva a dare privilegi grandi o piccoli, “favori” di volta in volta erogati. Adesso che non è più possibile, è necessario reinventarsi cercando di non lasciare a piedi nessuno, altrimenti assisteremo alla Jungle Justice, un fenomeno risalente ai tempi dell’antica Roma e rinata negli Stati Uniti con i suprematisti bianchi.
Ora come allora l’oclocrazia portata all’estremo potrebbe avere una sua drammatica conseguenza: ovvero, l’approdo verso una qualsiasi forma di dittatura.
Così la “plebaglia” può generare sistemi oclocratici, da cui il disordine politico ed il conseguente ritorno a comportamenti demagogici e populisti dei politici, pur di ottenere consenso ad ogni costo, sempre più intesa come la maniera più efficace per regolare le esigenze di chi falsamente cerca nel consenso del popolo l’autorizzazione per amministrare i suoi propri affari, grazie ad una sorta di quarto potere, che qualcuno l’ho ha definito Regime democratico mediatico,
Tentativi di cambiare sentenze giudiziare, in modo che non si fondino più sul principio di una "legge uguale per tutti", ma su sentimenti istigati e mediati, così i “cittadini” smettono di avere un proprio pensiero indipendente , e si lasciano guidare da demagoghi o dai moderni mezzi di disinformazione. Movimenti verticali con il suo capo nel ruolo di rappresentante di quel mondo migliore, duro e puro di cui lui stesso garantisce l’esistenza.
Diverso il discorso per gli strumenti dell’oclocrazia contemporanei, quali la vigente legge elettorale che "nomina" i nostri Parlamentari "dall'alto", schiavi del Potere lì piazzati dal Potere a difendere il Potere o l’utilizzo di mezzi e strumenti tipici della e-democracy per verificare il consenso intorno a una proposta o di gestire in maniera dinamica il meccanismo della rappresentatività alterando la delega e la partecipazione diretta a seconda delle circostanze.
Non si può vivere sempre alla giornata. Ho già espresso buona parte delle mie riserve su questi sviluppi, che ritengo sbagliati presi così tout-court, perché le nuove tecnologie possono servire per aiutare i cittadini nei processi di informazione fino ad arrivare nei punti più remoti, ma non può essere considerato strumento di democrazia. Come scrive Angelo Panebianco « La partecipazione via web può influenzarla, ma non surrogarla».
Lavorare sui cattivi sentimenti, invece che smorzarli, è demagogia e cavalcare questi sentimenti è una delle vie che portano al potere, la differenza va ricercata tra chi vuole governare in nome del popolo e chi lo vuol fare in nome delle masse. Tra il buon “ principe” macchiavelliano, leader di un esecutivo per il benessere del popolo e con tutte le qualità della volpe, del leone, e del centauro, e chi vuole apparire dal volto nuovo per aggirare la diffidenza di cose note e per comprovare la validità dei contenuti delle proposte avanzate.
Attenti, nella rivoluzione emergono anche i personaggi più pericolosi e infidi, i furbetti e lo sanno benissimo.
Buon ferragosto
domenica, giugno 30, 2013
Risorgimento in bici
Giro del Risorgimento
1) Zig e Zagando
2)Un passaggio in treno
2.a) La bomba
3) Milano
3.a) Il Museo
3.b) La tempesta
3.c) Un po’ di storia
4.d) Cugini
4.e) Il parco
4) La martesana
5) La ruota di Leonardo
6) L’ostello
6.a) Il temporale
6.b) L’atomica
7) Sul lago d’Iseo
7.a) La tenda
7.b) La piscina
8) Franciacorta
9) Leonessa
9.a)San martino e solferino
10) Il quadrilatero
11) Parco giochi
12) Verona
12.a) L’arena
12.b) Globalizzazione
12.c) Il coltello
13) Il castello
13.a)Custoza
14) Il Mincio
14.a) Curtatone e Montanara
14.b) Il giorno dopo
15) I Gonzaga
16) Panino e cotechino
17) Il Ponte rotto
18) Palafitte
19) La bandiera tricolore
20) Il ritorno
Per chi fosse interessato a conoscere in dettaglio scrivere a savino@katamail.com
sabato, giugno 29, 2013
Y
Ho alzato la gamba accavallata sull'altra, e mentre le dita dei piedi fanno forza, stringendo la stringa a Y, ecco, sento un clack. Di colpo la tensione si scioglie, staccandosi la suola dalla pianta del piede e rimanendo penzoloni, lentamente riporto al gamba nella sua posizione originale, e mi chino per vedere ciò che già immagino, il punto di aggancio tra l'alluce e l'indice si è staccato dalla suola.
Le mie ciabatte comprate tre anni fa in Brasile sono rotte , le infradito dei ragazzi di strada, di quei bambini con i capelli crespi, e con le pance scoperte che giocano nei campetti polverosi delle favela con le loro infradito, la bandiera brasiliana stampata sul laccio destro fa bella mostra, per comprarle ci vogliono appena 5 o 10 reals, da noi ci vogliono 20 o 30 euro, e poi il nome che rimanda a oasi di vacanze esotiche.
Ho rimpianto questa nazione, dai colori solari, e da persone altrettanto gioiose.
Le infradito obbligano alle gambe ad una andatura di trascinamento dei piedi, allentando il passo, privilegiando il tacco dalla punte de le scarpe de tennis.
Le mie ciabatte comprate tre anni fa in Brasile sono rotte , le infradito dei ragazzi di strada, di quei bambini con i capelli crespi, e con le pance scoperte che giocano nei campetti polverosi delle favela con le loro infradito, la bandiera brasiliana stampata sul laccio destro fa bella mostra, per comprarle ci vogliono appena 5 o 10 reals, da noi ci vogliono 20 o 30 euro, e poi il nome che rimanda a oasi di vacanze esotiche.
Ho rimpianto questa nazione, dai colori solari, e da persone altrettanto gioiose.
Le infradito obbligano alle gambe ad una andatura di trascinamento dei piedi, allentando il passo, privilegiando il tacco dalla punte de le scarpe de tennis.
martedì, maggio 28, 2013
Il fascino del disordine
Shirer, Storia del Terzo Reich
Einaudi, 1260 pagine, lire 7.000
Einaudi, 1260 pagine, lire 7.000
Uscì nel 1963, esattamente cinquanta anni fa, composto da più capitoli legati dalla esperienza vissuta di un giovane che è vissuto nella Berlino durante la repubblica di Weimar e prima metà dell'esistenza del Terzo Reich e immediatamente precedente all’ascesa di Hitler, STORIA DEL TERZO REICH è oggi considerato un classico e una delle più attendibili cronache documentate della fine della repubblica di Weimar e dell'ascesa del Nazismo.
Tra spensieratezze, dal disordine e dalle libertà inusitate post-belliche, l’iniquità dei vincitori nel loro rapporto con i vinti, la crisi, la miseria, il risveglio nazionalista, le lotte operaie e via dicendo, l’autore ci introduce come racconti di cronaca su come andrà a finire e sul nazismo.
L'autore aiutato da documenti e di altro materiale, come diari privati,resoconti di colloqui, conferenze riservate, carteggi, lettere, ma anche i documenti del Ministero degli affari esteri ( quattrocentottantacinque tonnellate di documenti) , dell'Esercito e della Marina, del Partito Nazionalsocialista e della polizia segreta, caduti in mano alleata, che solo nel 1955 vennero rese accessibili ad un numero esiguo di studiosi.
L'autore ha avuto modo di osservare, da corrispondente di giornali in Europa, direttamente Adolf Hitler nel corso del consolidamento del suo potere dittatoriale in questa grande, "scorcentante nazione", e poi durante la marcia verso la guerra.
La trama è stranota: dall'ascesa di Hitler al trionfo e consolidamento, Verso la guerra mondiale, dai trionfi iniziali alla grande svolta ed infine Il principio della fine.
Ma non tutti lo hanno letto e bisognerebbe rimediare per scoprire, come diceva Tucidide nella sua Storia della guerra del Peloponneso, " Io ho vissuto tutta la guerra avendo un'età che mi permetteva di capire gli avvenimenti e su questi concentrando la mia attenzione per conoscerne l'esatta verità", mi auguro che almeno facciamo del nostro meglio nel comprendere la una esatta verità.
giovedì, aprile 18, 2013
Trasformazione
E' chiaro che la situazione politica attuale è immerso in un processo di profonda trasformazione,
"la politica è trasformazione", intanto una nuova generazione di ribelli si è riunita sotto un capo, in una nuova visione della politica consumistica, ormai i piu grandi vengono raggiunti e superati.
La politica non è stata mai per la massa, ma di elitè, è stata una passione di una minoranza di avanguardia, adesso sta attraversando una fase curiosa e malinconica.
La meglio gioventù lo ha abbandonato per un modo di fare politica che sembra diversa ma è affine alla vecchia maniera perché derivata dalle sue stesse origini, piene di passioni e che cresce fortemente.
E ardua l'impresa di chi nel mezzo cerca di far coesistere e prosperare il vecchio e il nuovo, quando il nuovo vuole uccide il vecchio per purificarsi , è questo suona come un tragico paradosso , perché entrambi hanno le stesse radici.
Non esiste ostilità o incompatibilità, ciò che li distingue è che il nuovo a differenza del vecchio, non è la politica di una minoranza parlamentare o almeno non vuole esserlo.
Un errore sarebbe oggi ritirarsi in un rancoroso e impoverito isolamento.
"la politica è trasformazione", intanto una nuova generazione di ribelli si è riunita sotto un capo, in una nuova visione della politica consumistica, ormai i piu grandi vengono raggiunti e superati.
La politica non è stata mai per la massa, ma di elitè, è stata una passione di una minoranza di avanguardia, adesso sta attraversando una fase curiosa e malinconica.
La meglio gioventù lo ha abbandonato per un modo di fare politica che sembra diversa ma è affine alla vecchia maniera perché derivata dalle sue stesse origini, piene di passioni e che cresce fortemente.
E ardua l'impresa di chi nel mezzo cerca di far coesistere e prosperare il vecchio e il nuovo, quando il nuovo vuole uccide il vecchio per purificarsi , è questo suona come un tragico paradosso , perché entrambi hanno le stesse radici.
Non esiste ostilità o incompatibilità, ciò che li distingue è che il nuovo a differenza del vecchio, non è la politica di una minoranza parlamentare o almeno non vuole esserlo.
Un errore sarebbe oggi ritirarsi in un rancoroso e impoverito isolamento.
domenica, marzo 31, 2013
RASPUTITZA
Per non rimanere impantanati.
Le notizie della situazione politica sono convulse e febbricitanti.
La posizione più coerente è stata quella del PD, che la ritengo molto responsabile, ma sta divenendo per la sua ostinazione la vittima della situazione di stallo in cui si trova il nostro paese.
Ancora non capisco se è un problema di uomini o di cose da fare. Ho una convinzione che con questa situazione non si riuscirebbero a fare le riforme elettorali, sarebbero necessarie per tornare alle elezioni, ma ha legittimato gli schieramenti attuali e chi farebbe carachiri, gli attuali deputati?
Adesso il Pd con i suoi otto punti deve uscire da questa impasse, e farne un programma elettorale dei primi 100 giorni di riforme, cioè chiudere questo momento esplorativo conferito da Napolitano, ed attraverso una buona forza d'animo dei suoi dirigenti ed elettori si riorganizzi per una prossima e imminente campagna elettorale. Ritirarsi per riorganizzarsi.
Deve scrollarsi di dosso quella condizione di rincorrere qualcosa o qualcuno, il PD ha una sua identità che non dovrà barattare per qualcosa di contingente, come è successo con la crisi che gli ha fatto sostenere il governo Monti e che non lo ha premiato, ne adesso, rincorrendo troppo il movimento cinque stelle lo potrà premiare, considerata la posizione dell'antipartito fattosi uomo del movimento.
Con la sua permanenza nelle tv il PD ha avuto l'opportunità di farsi apprezzare attraverso le cose che ha detto, ha dato prova di essere un partito con delle regole, e di avere un bel gruppo dirigente che sicuramente capirà e sfrutterà questa opportunità del ritorno subito al voto.
Buona pasqua
giovedì, marzo 21, 2013
chi sta per annegare si afferra a tutto
la situazione che stiamo vivendo e pari a quella del Titanic, dove la grande nave sta affondando ed i passeggeri, i piu ricchi si imbarcano sulle scialuppe e quelli piu poveri di terza classe rimangono chiusi nelle stive.
Noi viviamo in una repubblica democratica ... in difficoltà , ma per poco ancora?
la pressione psicologica a cui è sottoposta la società gli fa perdere la testa
la forte accelerazione verso il basso della borghesia e media borghesia e riducendosi in povertà accelera la disgregazione e la pace sociale,
i continui allarmi terrorizza le persone, come il blocco dei conti correnti e del prelievo forzoso,
e chi è spaventato si aggrappa a tutto, anzi per salvarsi si aggrappa anche al nemico rinunciando alla propria libertà e la nostra stessa esistenza
venderemo anche l'anima al diavolo pur di salvarci?
riusciamo a immaginare un'altro mondo? per un diverso sviluppo democratico ed economico? restando ancorati a difesa di quelle regole che garantiscono la partecipazione alla democrazia e garantendo la nostra liberta?
o dobbiamo pensare di rinunciare? e magari ipocritamente farci governare dal diavolo e di scaricarci delle responsabilità
come diceva mio padre lo studio vuole lo stomaco pieno
Buona giornata
venerdì, marzo 08, 2013
Per......suasione
L'astuto persuasore, sotto il velo di un ingegno poco meno che grossolano, cerca di modificare l’atteggiamento o il comportamento altrui attraverso uno scambio
di idee.
A differenza di altre maniere di convincimento la persuasione utilizza solamente le parole o il linguaggio del corpo per riuscire a mettere l'interlocutore in uno stato d'animo specifico a cui punta il persuasione.
Il mezzo più importante per la persuasione sono i mass media, televisione, internet perché esso entra direttamente dentro le case della gente.
La prima cosa che questo strumento fa è attirare l’attenzione elaborando nei messaggi elementi che attirano , anche inconsciamente il pubblico, in cui tutti ci possiamo riconoscere.
La seconda operazione da fare dopo aver attirato l’attenzione è il convincere il pubblico, evitando di argomentare in modo approfondito e permettere al pubblico una consapevole riflessioni e seri ragionamenti.
Quindi, la maggior parte delle volte, si distorce il messaggio mischiando la retorica con l' adulazione.
Questo serve anche per evidenziare gli aspetti positivi e nascondere quelli negativi.
martedì, marzo 05, 2013
De re spon sa bi liz za re
La società civile è stanca,
penso che sia una delle verità di oggi.
Non tutti pensano che la politica sia una cosa seria, una de re spon sa bi liz za zio ne generalizzata, viviamo in forma spettacolare e tutto ci appare così, tutto è spettacolo , chi lo fa e chi lo subisce, chi lo fa non facendolo.
Stiamo assistendo ai giochi gladiatori, i pubblico tifa, si arroventa , si scalda, impreca, bestemmia, e giù nell'arena i gladiatori combattono senza sosta, niente viene perdonato , il popolo carico aspetta che il sangue venga versato, al più forte il popolo concede la salvezza.
Ci stiamo deresponsabilizzando, voluta da una parte della politica, che ha preferito che l'elettore pian piano diventasse sempre più indifferente fino al completo disinteresse riguardo alle conseguenze del suo comportamento e delle sue scelte, che ci sta portando diritti ad una forma di populismo pericoloso, affidare la responsabilità di tutto ad altri o ad una parte ci farebbe dormire sonni tranquilli? incolpando ed accusando, riversando le colpe ad altri ci rende la coscienza a posto? per il momento per tanti può essere una soluzione, ma la sostanza?
De Andre' = per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti, per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti.
penso che sia una delle verità di oggi.
Non tutti pensano che la politica sia una cosa seria, una de re spon sa bi liz za zio ne generalizzata, viviamo in forma spettacolare e tutto ci appare così, tutto è spettacolo , chi lo fa e chi lo subisce, chi lo fa non facendolo.
Stiamo assistendo ai giochi gladiatori, i pubblico tifa, si arroventa , si scalda, impreca, bestemmia, e giù nell'arena i gladiatori combattono senza sosta, niente viene perdonato , il popolo carico aspetta che il sangue venga versato, al più forte il popolo concede la salvezza.
Ci stiamo deresponsabilizzando, voluta da una parte della politica, che ha preferito che l'elettore pian piano diventasse sempre più indifferente fino al completo disinteresse riguardo alle conseguenze del suo comportamento e delle sue scelte, che ci sta portando diritti ad una forma di populismo pericoloso, affidare la responsabilità di tutto ad altri o ad una parte ci farebbe dormire sonni tranquilli? incolpando ed accusando, riversando le colpe ad altri ci rende la coscienza a posto? per il momento per tanti può essere una soluzione, ma la sostanza?
De Andre' = per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti, per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti.
Iscriviti a:
Post (Atom)
