Per non rimanere impantanati.
Le notizie della situazione politica sono convulse e febbricitanti.
La posizione più coerente è stata quella del PD, che la ritengo molto responsabile, ma sta divenendo per la sua ostinazione la vittima della situazione di stallo in cui si trova il nostro paese.
Ancora non capisco se è un problema di uomini o di cose da fare. Ho una convinzione che con questa situazione non si riuscirebbero a fare le riforme elettorali, sarebbero necessarie per tornare alle elezioni, ma ha legittimato gli schieramenti attuali e chi farebbe carachiri, gli attuali deputati?
Adesso il Pd con i suoi otto punti deve uscire da questa impasse, e farne un programma elettorale dei primi 100 giorni di riforme, cioè chiudere questo momento esplorativo conferito da Napolitano, ed attraverso una buona forza d'animo dei suoi dirigenti ed elettori si riorganizzi per una prossima e imminente campagna elettorale. Ritirarsi per riorganizzarsi.
Deve scrollarsi di dosso quella condizione di rincorrere qualcosa o qualcuno, il PD ha una sua identità che non dovrà barattare per qualcosa di contingente, come è successo con la crisi che gli ha fatto sostenere il governo Monti e che non lo ha premiato, ne adesso, rincorrendo troppo il movimento cinque stelle lo potrà premiare, considerata la posizione dell'antipartito fattosi uomo del movimento.
Con la sua permanenza nelle tv il PD ha avuto l'opportunità di farsi apprezzare attraverso le cose che ha detto, ha dato prova di essere un partito con delle regole, e di avere un bel gruppo dirigente che sicuramente capirà e sfrutterà questa opportunità del ritorno subito al voto.
Buona pasqua